La stagione 2024 è finita e le classifiche dei due titoli mondiali sono state stilate in modo definitivo. Ecco i dati che possono servire ad delineare meglio il campionato.
I più attenti all’aspetto economico stanno già discutendo di bonus e premi, i più ottimisti pensano alle ore guadagnate in galleria del vento, i più polemici tirano fuori “e se…” e avanzano teorie. Ma per quanto la classifica generale e i punti guadagnati in una stagione abbiano il proprio rilievo, economico e no, non sono gli unici dati rilevanti per delineare una stagione di Formula 1.
Per avere una visione completa bisogna indagare anche tutto ciò che c’è dietro queste due classifiche: vittorie, podi, qualifiche, giri veloci, penalità e danni.


Le classifiche
I primi fattori che influiscono direttamente sulla classifica generale sono il numero di vittorie, il numero di podi e il numero di giri veloci. Infatti, le classifiche relative alla stagione 2024 per piloti e costruttori confermano la classifica generale.
Numero di vittorie:
- Verstappen – 9
- Norris – 4
- Leclerc – 3
- RedBull – 9
- McLaren – 6
- Ferrari – 5
Numero di podi:
- Verstappen – 14
- Leclerc – 13
- Norris – 13
- Ferrari – 22
- McLaren – 21
- Red Bull – 18
Numero di giri veloci:
- Norris – 6
- Leclerc – 3
- Verstappen – 3
- McLaren – 7
- Mercedes – 4
- Ferrari – 4
- Red Bull – 4
È chiaro che un fattore determinante per il risultato delle gare è anche la qualifica. Perciò è interessante andare a vedere anche il numero di pole position.
Numero di pole position:
- Verstappen – 8
- Norris – 8
- Russel – 4
- Red Bull – 8
- McLaren – 8
- Mercedes – 4
- Ferrari – 4
Per capire meglio la prestazione di piloti e team in pista si possono indagare il posizionamento medio in qualifica e il posizionamento medio all’arrivo.
Posizionamento medio in qualifica:
- Norris – 3.38
- Verstappen – 3.54
- Leclerc – 5.42
- Piastri – 5.42
- McLaren – 4,4
- Ferrari – 5,56
- RedBull – 6,43
Posizionamento medio all’arrivo:
- Verstappen – 3.63
- Norris – 4.29
- Leclerc – 5.54
- McLaren – 4,71
- Ferrari – 5,12
- RedBull – 6,63
Ad influire sulle prestazioni in pista sono anche le penalità dovute a errori in pista o problemi con le componenti: solo Russel, Hulkenberg, i due piloti McLaren e i due piloti Aston Martin hanno rispettato i limiti e non hanno dovuto scontare le penalità. Ad avvicinarsi sono stati Verstappen e Leclerc, che hanno cambiato solo una componente a testa: Verstappen ha usato un’ICE in più, Leclerc una batteria.
Le prestazioni
Partendo da questi dati si può quindi delineare un grafico che tiene in considerazione il posizionamento medio in qualifica e il guadagno medio dalla posizione di qualifica durante il gran premio. È un grafico fondamentale per capire in che ambito i team devono migliorare: più il punto è a destra, migliore è il passo gara, più il punto è in alto, migliore è il passo in qualifica.

Dai dati raccolti, quindi, possiamo trarre alcune conclusioni sulla stagione di piloti e team.
La McLaren ha avuto una macchina ottimale sia in gara che in qualifica ma ha risentito talvolta di errori dei piloti in entrambe le situazioni, con Norris che in media ha perso in gara più di quanto abbia guadagnato Piastri. La Ferrari è riuscita ad avere in media un buon passo gara e un un buon passo in qualifica ma non ha mai raggiunto la migliore prestazione. In particolare, Leclerc in gara sembra avere più passo del compagno di squadra.
Red Bull sembra aver avuto maggiore difficoltà con il passo gara e, come risulta anche dalle statistiche, a fare la differenza anche in qualifica è stato Verstappen, che si è avvicinato molto alla migliore prestazione possibile. La prestazione dei piloti Mercedes, invece, è molto diversa tra loro: in media Russel è più veloce in qualifica, mentre Hamilton emerge in gara. La stessa situazione si rileva anche in Williams, che è però più lontana dalla migliore prestazione rispetto a Mercedes.
Aston Martin e VCARB dimostrano di aver portato una macchina più adatta alla qualifica, mentre Alpine e Haas, che infatti si sono conteste il sesto posto dietro i top team, hanno più passo in gara. La Sauber è invece molto vicina alla peggior prestazione possibile, soprattutto con Bottas che ha chiuso la stagione con 0 punti.
Bisogna specificare che si tratta di considerazioni fatte sulle prestazioni medie ma è chiaro che ogni macchina si può comportare in modo diverso in base alle peculiarità dei circuiti.
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