Pascal Wehrlein, ancora scioccato, ha condiviso per la prima volta la sua opinione riguardo l’incidente che lo ha visto ribaltarsi con la sua Porsche a San Paolo.
A salvare il weekend brasiliano di Pascal Wehrlein, ci sono i tre punti ottenuti grazie alla pole position. Ma la gara, per il tedesco, è stata da dimenticare. A 5 giri dal termine, in piena lotta per il podio, il campione in carica si è ribaltato.
L’incidente è iniziato alla curva 4 quando Wehrlein si è sistemato all’interno per la curva 5. Un contatto tra Cassidy e Guenther ha piegato il braccio dello sterzo di Cassidy e all’uscita della chicane la Jaguar non è riuscita a girare normalmente, lanciando Wehrlein contro il muro, per poi finire ribaltato.

Inizio in salita
Alle sue prime parole dall’incidente, il campione del mondo in carica ha così espresso le sue paure di quegli attimi:
“La mia prima preoccupazione era che qualcuno potesse colpirmi da dietro, motivo per cui volevo che le bandiere rosse venissero esposte immediatamente. Una situazione del genere è ovviamente molto più pericolosa quando un’auto è capovolta.”
Wehrlein è stato sentito conversare in tempo reale con il suo ingegnere Fabrice Roussel, affermando che non era ferito, e invitandolo a mandare qualcuno velocemente, essendo impossibilitato nell’uscire.

Sul lavoro dei soccorsi, il tedesco ne è immensamente grato:
“Sono dei veri professionisti e sono contento di averli. Ma nonostante sia stato un vero shock, mi sentivo molto bene, e poiché non sentivo ossa rotte o cose del genere, ci siamo concentrati molto rapidamente sul girare la macchina e tirarmi fuori in modo sicuro e cauto. È molto probabile che non me ne sarei andato così senza l’halo.“
“Ma non si tratta solo dell’halo, è la combinazione di tutte le diverse cose che rendono queste auto così sicure oggigiorno. Halo, la cellula di sicurezza, le imbracature, il casco e così via.“
“Inoltre, l’altro elemento importante è l’aiuto rapido che ricevi dopo che è successo qualcosa. Questo è stato un altro promemoria sul fatto che non dovremmo mai smettere di migliorare la sicurezza nel nostro sport.“
Passion, dedication, hard work.

