Andiamo a ripercorrere insieme la stagione del team svizzero che ha concluso al decimo posto della classifica Costruttori
La stagione di F1 appena conclusa è stata sicuramente complicata per la Sauber: il team ha concluso all’ultimo posto della classifica Costruttori con soli 4 punti conquistati in 24 gare disputate. Punti conquistati, tra l’altro, in una sola occasione con la straordinaria performance di Zhou nel GP del Qatar: il cinese ha chiuso ottavo sul tracciato di Losail.
Nel corso della stagione, inoltre, la Sauber ha deciso di effettuare alcuni cambiamenti relativi non solo ai piloti ma anche ad altre figure chiave della squadra. Andiamo, però, nel dettaglio e riviviamo insieme il 2024 del team Sauber.
Inizio difficile per Sauber: macchina lenta e soste lunghissime
L’inizio di stagione è stato sicuramente il periodo più duro per il team: la macchina aveva grossi problemi sia sul giro secco sia sul passo gara. Il team si è ritrovato dunque, nelle prime gare stagionali, a lottare con Alpine per le ultimissime posizioni.
Alla mancanza di prestazioni della macchina va ad aggiungersi un problema non di poco conto: la Sauber, infatti, accusa un problema ai dadi delle pistole utilizzate per il cambio gomme ai pit-stop. Le soste ai box dei due piloti sono interminabili: da segnalare, in particolar modo, quella di Bottas in Bahrain (50 s) e quella di Zhou in Arabia Saudita (25 s). Un problema risolto solamente ad ottobre nel GP degli USA.
Il 26 di Aprile il team annuncia di aver raggiunto un accordo con Hulkenberg che correrà con il team dal 2025: uno tra Zhou e Bottas, dunque, è destinato a lasciare il team a fine stagione.
Il GP di Monaco come punto di partenza
Dal GP di Monaco si intravede un leggero miglioramento di prestazioni: Bottas conclude il GP del Principato in tredicesima posizione mentre Zhou arriva sedicesimo alla bandiera a scacchi. Nelle gare successive la Sauber attesta sempre al centro dello schieramento senza riuscire, però ad agguantare la zona punti.
Nel corso dell’estate la squadra effettua alcuni cambiamenti dal punto di vista dirigenziale: a fine Luglio c’è l’annuncio di Mattia Binotto come responsabile tecnico del team mentre ad inizio Agosto quello di Jonathan Wheatley come nuovo team principal a partire dal 2025.
Al rientro dalla pausa estiva il team Bottas e Zhou chiudono in diciannovesima e ventesima posizione il GP d’Olanda doppiati di due giri. Il team, nelle gare torna ad occupare le ultime posizioni dello schieramento ma la svolta arriva nel GP degli USA.
Un’altra Sauber da Austin in poi
In occasione del GP degli USA, la Sauber presenta un grosso pacchetto di sviluppi. Le modifiche riguardano lo schema sospensivo e l’ala anteriore (nuova specifica). Nel GP di Las Vegas, inoltre, la squadra porta un nuovo fondo che sarà fondamentale per la conquista dei primi punti stagionali nel GP del Qatar.
Il 6 Novembre il team ufficializza l’ingaggio di Gabriel Bortoleto, campione in carica della F2: con questo annuncio anche Bottas è costretto a lasciare il team a fine stagione.
Il team si trova a suo agio anche nel GP di Abu Dhabi: Bottas, infatti, conquista la Q3 evidenziando i progressi della monoposto. Il finlandese, però, dovrà ritirarsi in gara a causa di un problema meccanico.
Un anno sicuramente complesso quello vissuto dalla Sauber che si appresta a vivere un altro anno di transizione anche nel 2025. Nel 2026 la squadra verrà rilevata da Audi con la speranza di interpretare nel migliore dei modi il nuovo regolamento e di avere, conseguentemente, una maggiore competitività.

