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Ferrari e Sainz: un viaggio di passione ed emozioni

Carlos Sainz e la Ferrari: un amore complesso, con molti alti e bassi. Ma di certo questi quattro anni trascorsi insieme sono stati di grande passioni.

“Everybody is a Ferrari Fan!”

Ferrari. Quella Scuderia, La Scuderia per eccellenza, quella che tutti sognano di poter accarezzare, vivere e magari anche farne parte. E Carlos Sainz ha avuto il privilegio di essere parte della storia della Ferrari.

I quattro anni in cui il pilota spagnolo ha corso con e per la Ferrari sono stati di certo intensi, con molti alti e bassi.

Entrato alla corte di Maranello con addosso il peso di un cognome importante, è stato spesso al centro di critiche, di giudizi, sotto i riflettori dei media spagnoli, sempre pronti a proteggergli le spalle anche a costo di infangare il nome del Cavallino. Criticato di correre solo per sé stesso e non per il bene del team.

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Ma questi sono stati anche anni di ricordi, di gioie, di sfide e di prime volte. La prima volto a bordo di una Ferrari, la prima pole position in carriera e, soprattutto, la sua prima vittoria. Quando, tra le lacrime, la bandiera della sua amata terra ed il trambusto di Silverstone, ha dimostrato una volta per tutte le sue capacità, il suo talento, la sua voglia di essere grande.

Di certo in questa esperienza il pilota madrileno ha anche dovuto far fronte ad un compagno di squadra particolarmente ingombrante. Tra Leclerc e Sainz abbiamo più volte assistito a duelli in pista, battibecchi e decisioni non condivise.

Dalla passione alle lacrime, dalle sfide alle critiche: ecco i quattro anni di Carlos Sainz insieme alla Scuderia Ferrari.

Ma questo è normale perché, si sa, chi condivide il tuo stesso box è anche il tuo primo rivale. Nonostante l’agonismo, tra i due ambiziosi piloti si è anche instaurato un rapporto di amicizia e di complicità ed “Il Muchas Gracias Carlos” sul casco del monegasco è la prova di quanto questi quattro anni insieme siano stati speciali, soprattutto se vesti i colori di Maranello.

Per ottantotto gare il madrileno ha fieramente vestito il rosso della passione. Le vittorie sono state solamente quattro e per “El Matador”, spirito determinato e combattivo, sono state troppo poche. Ma Sainz ci ha provato in tutti i modi: giorno dopo giorno, sessione dopo sessione. Weekend dopo weekend, anche se quello precedente si è chiuso con una sconfitta, un ritiro, una dichiarazione poco comprensibile.

Restano quindi quattro anni di ricordi, alcuni amari, altri indelebilmente belli. Restano gli occhi velati di lacrime, tra l’emozione ed un pizzico di rancore per non aver ottenuto di più, per non restare di più, per vincere insieme.

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Carlos Sainz si è spesso trovato su una bilancia, in cui è stato o bianco o nero. A volte criticato, a volte elogiato. Ma nella domenica di Abu Dhabi l’emozione di tutti era palpabile. Le lacrime, i saluti con i meccanici, l’ultimo brindisi cantando qualche canzone in italiano.

Allora cala il sipario sulla storia di Carlos Sainz insieme alla Ferrari. Un amore mai nascosto e che, come spesso accade, fa dei giri strani e poi, chissà magari tra qualche anno, ritorna.

Perché chi ha avuto l’onore di indossare i colori del Cavallin, sarà un ferrarista per sempre.

Ma nel frattempo, muchas gracias Carlos.

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