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WRC | Velocità tra i ghiacci. Tutte le volte che il Mondiale ha corso sulla neve

Nel giorno del famigerato “Boxing Day”, torniamo a parlare di Rally. Oggi, in particolare, andremo a scoprire tutte le Nazioni che hanno ospitato almeno una prova del WRC su neve: dalla più classica Svezia, passando per la vicina Norvegia fino alla parentesi in Lapponia di qualche anno fa.

Correre sulla neve è forse la parte più difficile e faticosa per i piloti di Rally. Eppure questi ragazzi dimostrano, ogni giorno di più, di saper lanciare, con maestria, le proprie vetture ad alte velocità, in qualsiasi condizione climatica. Il Mondiale Rally ha saputo regalare spettacoli memorabili su strade innevate, con prove leggendarie in scenari unici. Dalla tradizione della Svezia, con le sue foreste imbiancate, alle incursioni in Norvegia e nella suggestiva Lapponia finlandese, il WRC ha tracciato solchi profondi nella neve, offrendo una sfida tecnica ed emozionale senza pari per piloti e team.

La Svezia: il cuore della tradizione

Il Rally di Svezia è senza dubbio il simbolo delle competizioni su neve nel WRC. Disputato per la prima volta nel 1950, è l’unica gara del calendario che si svolge interamente su superfici innevate. Le speciali della Svezia, con i loro lunghi rettilinei tra i pini e i caratteristici muri di neve che permettono ai piloti di appoggiarsi durante le curve, sono diventate il banco di prova definitivo per chi vuole dimostrare la propria abilità su questa superficie insidiosa. La gara a lungo avuto il suo fulcro localizzato nella regione della Varmland, a Karlstad. L’edizione 2020, però, segna l’inizio di una nuova era per il Rally di Svezia.

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Sulle strade non vi è alcuna traccia di neve, se non qualche rimasuglio in banchina. L’evento si trasforma, quindi, in un rally su terra a tutti gli effetti, cosa che fa storcere il naso un po’ a tutti. Il dado è tratto! Per il 2021 viene predisposto un piano per il quale il Rally si sarebbe spostato ancora più a Nord, alla disperata ricerca di neve. Poi lo scoppio della Pandemia porta alla cancellazione dell’evento nel 2021, sostituito dalla Lapponia.

Il cambiamento di location si compie, dunque, nel 2022, con il parco assistenza allestito stavolta ad Umea e non più a Karlstad. Il piano ha successo, il WRC ritrova, finalmente, la neve perduta nel 2020. A margine dell’edizione 2025, però, nuovi problemi di natura organizzativa, si abbattono sul futuro della classica Svedese, per maggiori dettagli sulla vicenda, vi rimandiamo al nostro articolo a questo link.

La Norvegia: una sfida breve ma intensa

Anche la Norvegia ha avuto il suo momento di gloria nel Mondiale Rally, ospitando una tappa nel 2007 e nel 2009. Pur essendo stata una parentesi breve, questa gara ha lasciato un segno importante nella storia del WRC, offrendo un panorama mozzafiato e condizioni di guida estremamente difficili. Le strade norvegesi, molto simili a quelle della vicina Svezia, ricche di dislivelli, curve tecniche e carreggiate molto più strette hanno messo a dura prova l’equilibrio tra velocità e controllo. A trionfare nelle due edizioni del WRC in Norvegia sono stati Mikko Hirvonen (2007) e Sebastién Loeb (2009).

WRC ; Rally su neve
Mikko Hirvonen; Jarmo Lehtinen; 2007 Rally Norway winners; PH Petr Lusk eWRC.cz

La Lapponia: Riserva di lusso

Negli ultimi anni, il Mondiale Rally ha fatto tappa in Lapponia, precisamente nel 2021, a causa di modifiche al calendario dettate dalla pandemia che, come affermato qualche riga più su, portarono alla cancellazione del Rally di Svezia. L’Arctic Rally Finland ha regalato emozioni uniche, con paesaggi fiabeschi e temperature glaciali. Qui, i piloti hanno affrontato ghiaccio e neve con una precisione chirurgica, dimostrando che l’adattamento è una delle loro doti principali. A trionfare nell’unica edizione del Mondiale in Lapponia è stato l’estone Ott Tanak.

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Ott Tanak; Martin Jarveoja; Arctic Rally Finland Powered by CapitalBox 2021 winners; PH: Honza Froněk eWRC.cz

Menzione d’onore: Il Monte

Sebbene non sia un evento interamente su neve, il Rallye Monte-Carlo, gara che prenderà il via tra esattamente 29 giorni, merita una menzione speciale. La gara inaugurale del WRC è famosa per le sue condizioni estremamente variabili, che possono includere tratti innevati e ghiacciati, con il caratteristico ghiaccio nero o Verglas che “fodera” il manto stradale e che spesso trae in inganno anche i piloti più esperti. La sfida unica del Montecarlo sta nella capacità di scegliere gli pneumatici giusti per affrontare superfici che possono passare rapidamente da asciutte a innevate, regalando spettacolo e imprevedibilità a ogni edizione. Questa gara è un omaggio alla versatilità e all’ingegno dei piloti e dei team.

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Un territorio per specialisti

Le gare su neve richiedono una tecnica specifica e una preparazione straordinaria. I chiodi sugli pneumatici offrono maggiore aderenza, ma i margini d’errore sono minimi. Per molti piloti nordici, come i finlandesi e gli svedesi, queste condizioni rappresentano una seconda natura, ma negli ultimi anni anche piloti di altre nazionalità hanno dimostrato di poter competere ai massimi livelli, portando la competizione su neve a nuove vette di spettacolarità.

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