L’ex proprietario di un team di Formula 1, Eddie Jordan, ha espresso la sua opinione contraria alla recente proposta di modificare il sistema di assegnazione dei punti, definendola “un’assurdità”.
La proposta, avanzata nel 2024, mirava a distribuire punti fino al 12° posto in classifica, ma è stata respinta all’unanimità dalla F1 Commission a luglio dello stesso anno. Nonostante ciò, Jordan teme che in futuro si arrivi a distribuire punti a tutti i partecipanti.

Negli ultimi decenni, il sistema punti della Formula 1 ha subito diverse modifiche. Dal 1960 al 2002, solo i primi sei piloti ricevevano punti, sistema poi esteso ai primi otto nel 2003 e infine ai primi 10 dal 2010. Tuttavia, l’idea di premiare anche le posizioni oltre la decima non è stata accolta favorevolmente da molti, incluso l’ex pilota David Coulthard.
Nel podcast Formula For Success, Coulthard ha ribadito il suo disaccordo: “Nei miei tempi, i punti andavano solo ai primi sei. Cambiare continuamente non modifica la sostanza: il più importante resta il vincitore. Chi si ricorda chi è arrivato quarto? Si potrebbe ricordare il secondo o il terzo, ma premiare chi è fuori dalla top 10 è ridicolo. Essere nei primi 10 non è nulla di eccezionale.”

Con l’arrivo del nuovo team Cadillac F1 nel 2026, ci saranno due vetture in più a contendersi le posizioni di vertice, ma Jordan insiste che i punti non dovrebbero andare a chi finisce fuori dalla top 10. Anzi, critica anche l’attuale sistema: “Secondo me, il secondo è solo il primo dei perdenti. In competizione, l’obiettivo è vincere. Assegnare punti fino alla decima posizione sminuisce l’importanza del successo.”
Per il 2025, è stata introdotta una modifica al sistema punti: non verrà più assegnato il punto per il giro veloce. Tuttavia, Jordan teme che, in futuro, si arrivi a premiare tutti i piloti in gara: “Sono totalmente contrario a queste continue modifiche. Dare punti fino al 12° posto? Presto li daranno a tutti sulla griglia. È una follia.”

