“Sarà in grado di collaborare facilmente con la squadra”: Fred Vasseur è sicuro che l’adattabilità e l’esperienza di Lewis Hamilton saranno fondamentali per far crescere la Ferrari.
Iniziata ufficialmente l’avventura di Lewis Hamilton con la Ferrari è già tempo di pensare alla pista. Proprio in questi giorni la Scuderia di Maranello è impegnata a Barcellona per la prima serie di test, prima di effettuare quelli per Pirelli e poi pensare alla presentazione del 19 febbraio e, quindi, al 2025. 2025 che si prospetta ricco di lavoro e miglioramento, parola di Fred Vasseur.
Per il team principal questa non sarà la prima esperienza lavorativa con il sette volte campione del mondo. Infatti i due nel 2006 hanno lavorato nello stesso team in GP2 ed il francese ebbe un ruolo importante nel convincere McLaren a continuare a puntare su un giovane Hamilton.

“Ha iniziato con me ed è stata la prima volta che ha corso con una squadra francese nel 2005, finendo per vincere 18 gare su 21. Ha la capacità di adattamento e ha anche il vantaggio dell’esperienza da veterano”, ha dichiarato Vasseur intervistato nei giorni scorsi da DAZN.
Proprio l’esperienza di “The Hammer”, unita alla determinazione della squadra ed alla complicità con Vasseur sarà la chiave per continuare a crescere. Come già visto nella passata stagione, il livello di competitività si è notevolmente alzato e bisognerà far fronte ai miglioramenti di McLaren, Red Bull e Mercedes che avranno giovani ed ambiziosi piloti.

“Sarà in grado di collaborare facilmente con la squadra. L’obiettivo è quello di fare un ulteriore passo avanti, che arriverà con l’avanzare della stagione, con l’esperienza di sette campionati e l’esperienza di ciò che ha fatto con Mercedes e McLaren. Sono sicuro che ci aiuterà a crescere ancora un po’”.
Infine Vasseur ha aggiunto: “Stiamo parlando di piccoli passi, ogni tassello che arriva sarà importante per il nostro futuro e sono convinto che per noi sarà un passo avanti”.
L’obiettivo di Fred Vasseur e della Ferrari è come sempre quello di vincere; il mondiale è così lontano?

