Che inizio di WRC 2025 e che Rally di Monte-Carlo! Sébastien si prende la “dixième”, la decima vittoria al Principato ed entra nella storia!
Si conclusa domenica una tiratissima edizione 2025 del Rally di Monte-Carlo, che ha visto il Re Sébastien Ogier conquistare la decima vittoria di questo evento, un record che lo fa entrare dritto nella storia di questo rally e di questo sport. Pensate se un pilota vincesse per 10 volte il GP di Monaco. Rende l’idea? Bene.
Però, non c’è stato solo Ogier a dare spettacolo, ma tutti hanno imbastito un evento ricco di sorprese e che ci ha tenuti con il fiato sul collo fino all’ultimo km del Turini. Ecco il Post-Rally!
Premessa
Facciamo una premessa. Trovo veramente difficile dividere tra chi ha fatto bene e chi meno bene e a dare giudizi. Sapete perché? Perché è stato proprio un bel rally. Sarà stata l’atmosfera, sarà stata la lotta in prova, sarà che era il primo attesissimo rally dell’anno. Eppure è stato pure godimento dalla prima all’ultima speciale. Un manifesto di come dovrebbe essere un evento WRC: intenso e imprevedibile. Quindi bravi tutti, dal primo all’ultimo, per aver messo in atto uno spettacolo degno di questo sport.
WRC
E ora parliamo di cose concrete. Sébastien Ogier. Punto.

La leggenda francese si porta a casa la decima vittoria al principato con una prestazione da vero campione. Sempre misurato ma al limite, velocissimo eppure così concreto che non sembra vero. Tolto il piccolo errore del giovedì sera, ha guidato come solo lui sa fare probabilmente leggendo meglio degli altri le condizioni che si sono venute a creare. Certo, ha corso sulle strade di casa, lui che è di Gap. Ma ciò non toglie che abbia fatto un capolavoro, sia per velocità che per intelligenza tattica. La sua vittoria non è quasi mai stata in discussione, e a onor del vero è sembrato normale per i telespettatori che il buon Séb imbastisse una prestazione di questo tipo. E quando è così vuol dire che uno è veramente forte forte.
Dietro di lui un altrettanto solido Elfyn Evans, che al Monte è da qualche anno una certezza e si è ripetuto anche questa volta. Il britannico è partito bene il giovedì e per tutto il weekend è stato uno dei più veloci, blindando il tutto con una Power Stage da urlo. Bene bene, anche se pure l’anno scorso fece un’ottima performance, salvo poi sciogliersi.
Sul gradino più basso del podio troviamo il buon Adrien Fourmaux. Migliore delle Hyundai all’esordio con i coreani, il buon Adrien è partito forte ed ha finito con lo stesso piglio, pur rischiando sulla scelta delle gomme alla domenica. Onboard da urlo e pelo sullo stomaco per tre giorni, ha fatto (quasi) quello che ha voluto con una i20 che sembra andargli molto a genio. Bella performance che certifica che l’anno scorso non è stato un caso e che Hyundai ora ha veramente tre top driver.

Di riffa o di raffa, il buon Kalle Rovanperä i punti li fa lo stesso. Il finlandese, si è visto, non ha proprio corso da Kalle, eppure ha terminato 4°, con un po’ di mestiere e con una buona domenica. Difficile dire se il suo Monte sia da sufficienza, anche perché in alcune prove è stato irriconoscibile. Però, Amigo i campioni sono fatti così, e pure nei weekend storti qualcosa dal buco ce lo cavano. Ott Tänak invece è sembrato decisamente più sul pezzo, ma ha pagato l’errore del venerdì mattina e la voglia di guidare una i20 Pick Up. Alla fine quell’errore gli è costato il 4° posto, nonostante un sabato pomeriggio allo sbaraglio e una prestazione in generale a mio parere molto migliore dell’anno scorso.
6° il campione in carica Thierry Neuville, partito forte ma auto-eliminatosi dalla lotta a causa di due errori, sulla stessa prova e sulla stessa curva, francamente difficili da spiegare. Ok, nel secondo run una foratura ha peggiorato il tutto. Ma nel primo ha storto una ruota e ha rischiato di non arrivare a Gap per un lungo degno di un rookie. Curpa dei freni? Curpa delle gomme? Boh, per me colpa (tanta) di Thierry. Ok la posizione finale però si poteva iniziare sicuramente meglio il 2025 (facendo anche una figura meno barbina).
Ritornando sui rookie, un solido Josh McErlean ha preso veramente sul serio il fatto di dover imparare e non fare errori. E, non facendo errori, ha agguantato un 7° posto che se messo a confronto con gli esordi degli ultimi due rookie M-Sport (Munster e Pier-Louis Loubet) è veramente un risultato degno di nota. Alla fine, è l’unico che porta punti al team inglese ed ha il pregio di non perdere il sorriso nemmeno nelle condizioni più difficili, conscio dell’opportunità che ha. Molto bene, anche perché i punti si fanno anche così. Promosso.

Parlando un attimo del compagno di squadra, bisogna fare un plauso a Grégoire Munster. Il buon Gregorio, tolto l’incidente della domenica, è stato veramente tra gli MVP del rally e niente e nessuno può togliergli questo fatto. Ha vinto la sua prima speciale il sabato ed è stato pure ai piedi del podio prima che la sua Puma (che è ritornata a colpire) lo abbandonasse già al venerdì sera in trasferimento dopo le prove. Ok, niente punti (probabilmente ci sarebbe entrato senza l’errore domenicale) però è una prestazione che fa ben sperare. Finalmente!
Senza infamia e senza lode la prestazione di Sami Pajari. Non è andato male ed è stato cauto fino a quando non ha abbattuto un ponte alla domenica. Un errore che per un rookie al Monte ci può stare. Non ci può stare se invece rispetto a Pajari hai più di settanta rally in più sul groppone. Parliamo di Takamoto Katsuta, che, dobbiamo dircelo, continua a fare quello che ha sempre fatto. Qualche sprazzo di sole che viene sempre coperto da errori che iniziano un po’ a stufare. Anche perché di anni in WRC adesso ne ha.
WRC-2

Forse è stata meno bella, quest’anno, la lotta per il WRC-2. Primo perché alcuni dei big non concorrevano per i punti, secondo perché il solito Yohan Rossel ha fatto ciao con la manina e forte della sua esperienza non ha lasciato briciole agli altri. La lotta nei tempi è stata più che altro con l’ex compagno Nikolay Gryazin, che ha inspiegabilmente deciso di non rendere valevole questo rally per la sua campagna 2025.
Una scelta veramente difficile da comprendere visti i suoi trascorsi sempre rosei al Monte. E scelta che francamente me lo farebbe mettere nei flop nonostante sia stato lui l’unico in grado di girare sui tempi dell’Ogier del WRC-2. Figura barbina al giovedì dopo pochi km per Oliver Solberg, che ha spento la testa e si è rovinato il rally senza conseguenze per il campionato. Una foratura che gli è costata tanto in termini di tempo ma che, a dire il vero, ha poca importanza.
Tornando a chi ha fatto punti, ottimo il 2° posto dell’ex M-Sport Eric Camilli al debutto sulla i20 N Rally Step 2 che sembra aver fatto, come dal nome, un bel step. È presto per dirlo, perché sarà lo sterrato il vero banco di prova, ma ad oggi sembra che Hyundai non abbia svolto un brutto lavoro. Bene anche il campione francese su asfalto Léo Rossel, fratello di Yohan che termina a podio il suo primo rally mondiale. Debutto migliore non lo poteva prevedere, e l’emozione del fratello per un podio condiviso ci dimostra che è e deve essere un gran bel risultato per Léo. Ha fatto vedere buone cose, ma eravamo in Francia. Quindi per giudicarlo forse meglio aspettare un po’.

Hanno lottato alla grande Jan Černý e Roberto Daprà, con il primo che l’ha raggiunto e passato e con il secondo che ha difeso più che poteva il 4° posto ma che alla fine ha dovuto cedere. C’è da dire che verso il finale il buon Roby si è avvicinato molto ai tempi dei primi, forse perché come ha detto lui nella prima giornata la scelta delle gomme non si è rivelata proprio vincente.Però, e questo è l’importante, ha terminato il rally in Top 5 ed è salito sul podio del WRC-2 Challenger. Un inizio di stagione top.
Degli altri non c’è molto da dire, se non che Gus Greensmith (che non faceva segnare punti) ha girato più o meno sui tempi dei big (e menomale), che Pablo Sarrazin al primo rally mondiale ha fatto 6° nel WRC-2 (non nella generale Rally2) e che la sua compagna di squadra in Iron Lynx, Sarah Rumeau ha anch’essa terminato in 9a posizione. Risultato più che ottimo per il nuovo progetto che la vede coinvolta in una stagione completa nel WRC-2. E, poi, sembra che non abbia avuto problemi con le note…
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