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Norris, spunta un retroscena sull’Academy Mercedes

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Lando Norris e la Mercedes sono stati molto vicini quando l’inglese era ancora un giovane libero da ogni legame con McLaren.

La figura di Lando Norris è stata accostata a molte delle scuderie di punta della F1 nel corso degli ultimi anni. Prima che la McLaren si affermasse ai vertici della Formula 1, infatti, Red Bull e Mercedes hanno mostrato grande interesse nei confronti dell’inglese, che però si è sempre dimostrato fedele nei confronti del team che ha creduto in lui dal 2017, anno in cui la scuderia di Woking lo ha accolto all’interno del suo programma giovani.

Prima di quel momento, però, Norris non aveva accordi con alcuna Academy, e anche Mercedes e Red Bull avrebbero potuto avanzare le proprie offerte per assicurarsi le sue prestazioni. Stando alle parole di Gwen Lagrue (direttore della Mercedes Driver Academy), la scuderia tedesca è stata vicina ad ingaggiare l’inglese, ma alla fine ha puntato su altri piloti, come Russell, Ocon e Wehrlein.

“Sono alla Mercedes da nove anni, e in questi anni abbiamo portato in Formula 1 talenti come Esteban Ocon, George Russell e ora Kimi Antonelli. Poi ci sono anche Pascal Wehrlein e Alexander Albon, anche loro erano con noi. Inoltre, alcuni giovani come Lando Norris erano vicini a noi, ma non eravamo pronti a offrire loro un posto quando erano ancora liberi” ha detto, come riportato da soymotor.com.

Norris, spunta un retroscena sull'Academy Mercedes

In seguito, Lagrue ha spiegato come l’Academy Mercedes segua una precisa filosofia per crescere i giovani talenti: a differenza di altre scuderie, quella tedesca punta su pochi piloti e garantisce loro il massimo supporto sin dall’inizio. L’Academy Red Bull, invece, ha un atteggiamento opposto, in quanto accoglie un gran numero di giovani per poi fare una selezione basandosi sui risultati ottenuti in pista.

“Non possiamo ingaggiare tutti i piloti, quindi è normale che anche gli altri prendano alcuni giovani. Non penso che con la strategia che abbiamo abbiamo per forza perso qualche occasione. Preferiamo concentrarci su un piccolo gruppo di piloti e assicurarci di portarli in cima. Se non riescono ad arrivare alla Formula 1, il nostro obiettivo è farli diventare dei professionisti” ha concluso Lagrue.

In diverse occasioni, le strade di Norris e della Mercedes sono andate vicine ad incrociarsi. Come sarebbero cambiati gli equilibri all’interno del paddock se nel lontano 2017 l’inglese si fosse accordato con l’Academy del team di Brackley? Non lo sapremo mai, ma il bello della Formula 1 sono anche queste sliding doors.

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