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Il 2024 della Red Bull in una parola: Ridimensionamento

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Continuiamo il percorso di analisi del 2024 delle scuderie. La Red Bull è stata protagonista di un mondiale dal doppio volto, vincente nei piloti e solo terza tra i costruttori. Analizziamo il suo 2024!

Dopo aver analizzato il 2024 della Ferrari, passiamo alla scuderia campione in carica del 2023, la Red Bull.

La Red Bull è entrata nel 2024 da grande favorita, e non poteva essere altrimenti.
Dopo una stagione dominata come quella del 2023, in cui la scuderia Anglo-Austriaca ha vinto ben 21 delle 22 gare del calendario, la percentuale più alta di vittorie nella storia della Formula 1 (95.45%), le aspettative erano altissime.

Il gap tecnico evidenziato della RB19 rispetto ai rivali aveva messo in allarme tanti avversari, nella convinzione che la RB20 sarebbe stata una vettura ancora più dominante della sorella.
Ma così non è stato, o almeno, non lo è stato per tutta la stagione. Ma andiamo con ordine.

Un inizio di stagione in cui il toro ha “mostrato i muscoli”

La RB20, fin dalla sua presentazione il 15 febbraio, ha stupito tutti con le bocche “rovesciate” delle pance che hanno fatto pensare, all’inizio, ad una red Bull talmente estrema da poter migliorare la stagione già perfetta dell’anno prima.

La realtà però è stata diversa, anche se le prime gare hanno rispettato queste aspettative.

Infatti, sia in Bahrain che in Aria Saudita, il team campione del mondo ha portato a casa due doppiette con Max Verstappen e Sergio Perez.

In totale, nelle prime dieci gare del mondiale Max Verstappen è riuscito a portare a casa ben otto successi, mettendo da parte un tesoretto fondamentale di punti, ma già dalla gara di Miami qualcosa è iniziato a cambiare.

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Le crepe in un sistema perfetto

Nonostante un inizio molto incoraggiante dal punto di vista dei risultati, il sistema Red Bull ha iniziato a vacillare.

Prima, la questione Horner ha scosso tutto il paddock e inevitabilmente nel team è cresciuta la tensione. Poi, la La partenza del direttore tecnico Adrian Newey verso l’Aston Martin ha agitato ancora di più le acque.
Come se non bastasse, anche in pista le cose hanno iniziato rapidamente a cambiare.
La McLaren, con un pacchetto di aggiornamenti quasi perfetto, dal gran premio di Miami ha lanciato una vera e propria sfida alla squadra campione del mondo.

Verstappen e Perez: due piloti agli opposti

La questione piloti è stata centrale nel 2024 della Red Bull.

Max Verstappen ha indossato da subito il suo abito migliore da guida della squadra e si è caricato il team di Milton Keynes sulle spalle.

Sergio Perez invece, dopo un inizio da seconda guida vera e propria, con due secondi posti per sugellare le prime due doppiette stagionali, ha iniziato a perdersi rapidamente.

La seconda parte di stagione ha poi evidenziato ancor di più la differenza tra i due piloti, portando la Red Bull alla decisione di appiedare il pilota messicano per il 2025, promuovendo il neozelandese Liam Lawson.

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Diamo un dato.
Nelle prime sei gare della stagione, Sergio Perez ha collezionato 103 punti. Da Imola in poi, quindi nelle diciotto gare successive, il pilota messicano ha raccolto solo 49 punti, meno della metà dei suoi 152 punti totali. Disperso.

La sconfitta nel costruttori: un ridimensionamento in vista del 2025

I problemi avuti durante la stagione e l’inconsistenza di Sergio Perez sono state le due cause principali della debacle della Red Bull, unite alla crescita incredibile di McLaren e Ferrari che hanno superato di fatto la scuderia di Milton Keynes.

Tutto questo ha portato la Red Bull a chiudere il campionato costruttori al terzo posto, dopo due anni di dominio nell’era delle vetture a effetto suolo.

Il campionato piloti, dall’altra, non è mai stato in discussione. Max Verstappen, grazie a una partenza perfetta con sette successi nelle prime dieci gare, e una seconda parte della stagione d’orgoglio e consistenza, ha mantenuto un vantaggio incolmabile su Lando Norris.

Se però nel mondiale del 2024 questo è bastato, per il 2025 la musica potrebbe essere diversa.
La Red Bull dovrà portare in pista una RB21 all’altezza della sfida con McLaren e Ferrari che hanno chiuso in crescendo la stagione 2024 e saranno sicuramente pronte a fare uno step in avanti deciso per il 2025.

In aggiunta a tutto ciò, sarà da valutare il rapporto tra i nuovi compagni di squadra Verstappen e Lawson, col quattro volte campione del mondo che si troverà per la prima volta un compagno di box più giovane di lui.
Liam Lawson, da parte sua, è chiamato a sostituire e migliorare le opache prestazioni di Perez e avrà sicuramente la pressione costante di Helmut Marko su di sé.

Le sfide da affrontare saranno diverse e la partenza di una figura chiave con quella di Adrian Newey potrebbe complicare le cose. L’impresa di recuperare il gap con la vetta è tutt’altro che semplice, vedremo se e come la Red Bull riuscirà a tornare in vetta!

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