Durante la prima gara del WEC, la 1812km del Qatar, Daniel Juncadella su Corvette e Gregoire Saucy su McLaren hanno messo in scena una grande battaglia. Per tutta l’ultima ora di gara, il distacco tra i due è stato sotto al secondo.
Le parole di Juncadella
Lo spagnolo però è riuscito a difendersi dagli attacchi dello svizzero. Inoltre, questa difesa ha portato Corvette alla sua prima vittoria nella classe LMGT3 del WEC. Ancora, ha significato anche il ritorno di Ben Keating e il debutto di Jonny Edgar, entrambi con una vittoria.
Juncadella ha iniziato dicendo: “Queste sono le situazioni per cui ti prepari, per cui ti impegni in palestra, per cui vai dallo psicologo, che sono decisive, in cui sai di non avere il ritmo della macchina dietro e devi tenerlo dietro”.
“Mi sento benissimo ad avercela fatta. Poiché è una pista difficile da sorpassare, sapevo che avrebbe avuto difficoltà a seguirmi, ma è stato super veloce e ha avuto un paio di occasioni”.
Lo spagnolo ha continuato dicendo: “Sono un ragazzo esperto, quindi quando arriva il momento so come difendermi e dove piazzarmi, non ero nervoso per quella situazione. Sono molto orgoglioso di come l’ho gestita”.

Durante l’intervista post-gara, Juncadella ha evidenziato uno svantaggio rispetto alla McLaren di Saucy. Infatti, lo spagnolo, aveva gomme nuove solo sul lato sinistro della sua vettura.
Il pilota Corvette ha spiegato: “Sul lato destro avevamo le gomme da qualifica, che erano un po’ più vecchie, quindi in tutte le curve a sinistra perdevamo molto rispetto a lui”.
“Specialmente in curva 10 (Saucy) è stato molto veloce e mi ha quasi affiancato alla fine del secondo settore. Ma sai comunque qual è il tuo compito in quello scenario, devi concentrarti su te stesso, raggiungere i tuoi obiettivi, non fare errori.
“È stato più lungo di quanto avrei sperato. Non ricordo una gara in cui sono stato in testa e ho dovuto mantenerla per così tanto tempo.”
Le parole di Saucy
Poi è toccato anche al pilota McLaren commentare la lotta con la Corvette che, sfortunatamente l’ha visto uscire sconfitto. La loro vettura, la #59, come quella gemella, hanno trascorso gran parte della gara nelle prime posizioni lottanto con Lexus, BMW e nella parte finale anche con Corvette, l’unica che è riuscita a battere le 720S GT3 Evo.
Lo svizzero, sulla battaglia con lo spagnolo ha detto:”Ho dato il massimo. Ero più veloce ma (Juncadella) era davvero, davvero forte davanti a me. Ogni volta che avevo la possibilità di superarlo, lui era sempre davvero, davvero forte. Quindi è stato davvero difficile superarlo”.

Saucy ha poi continuato dicendo: “Sappiamo che è un pilota molto forte, inoltre è solo il mio secondo anno in GT, quindi devo ancora capire di più con la GT. Quindi forse in futuro potrò essere più veloce di lui.
“Non c’è così tanto degrado (di pneumatici) (a Lusail). Se ci fosse stato più degrado, sarebbe stato un po’ più facile perché c’è qualche possibilità”.
“Ma poiché c’era un distacco minimo (in termini di ritmo) tra di noi, è stato davvero difficile superarlo” ha consluso lo svizzero.
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