L’ufficio tecnico della FIA ha accolto le preoccupazioni sollevate dalla Red Bull riguardo alla possibile irregolarità dell’ala posteriore di alcune vetture durante i test pre-stagionali di Formula 1.
Il direttore tecnico del team austriaco, Pierre Waché, aveva espresso dubbi sul fatto che Ferrari e McLaren stessero ancora utilizzando un mini-DRS vietato per la stagione 2024. Inoltre, ulteriori osservazioni avevano evidenziato una deformazione sospetta nelle ali posteriori della Mercedes ad alte velocità.

Per rispondere a queste segnalazioni, la FIA ha deciso di intensificare i controlli già previsti per il primo Gran Premio della stagione, introducendo nuove misure di monitoraggio in occasione della tappa di Melbourne. Secondo quanto riportato da AutoRacer.it, l’organo di governo della Formula 1 ha inviato una comunicazione ufficiale ai team, annunciando l’implementazione di ulteriori verifiche visive.
Tra le nuove misure adottate figurano l’uso di telecamere e adesivi speciali, già sperimentati lo scorso anno durante il GP del Belgio, con lo scopo di rilevare eventuali aggiramenti dei controlli statici. L’obiettivo della FIA è garantire la conformità delle ali posteriori e prevenire qualsiasi interpretazione eccessivamente creativa dei regolamenti tecnici.

La flessibilità delle ali è stata un tema ricorrente nelle ultime stagioni, con polemiche che hanno coinvolto diversi team. La Federazione intende affrontare definitivamente la questione prima dell’introduzione del nuovo regolamento tecnico previsto per il 2026. Le osservazioni della Red Bull hanno dunque accelerato l’adozione di strumenti di controllo più stringenti, segno della volontà della FIA di mantenere equità e trasparenza nel campionato.

