Il capo di Honda ha dichiarato che non aiuteranno Tsunoda nell’ottenere un posto in F1 per la prossima stagione.
Yuki Tsunoda è stato vicino quest’inverno ad ottenere il posto in Red Bull, che però alla fine è andato al suo compagno di squadra Liam Lawson.
La scelta di Red Bull non ha provocato poche polemiche, dato che Yuki aveva dimostrato molto più di Liam.
Inoltre, la Red Bull ha scelto di attivare la loro opzione sul contratto di Tsunoda per impedirgli di valutare altre opzioni.
Perciò, nonostante il suo valore di mercato abbastanza alto, Yuki non si è ancora mosso dal team Racing Bulls.
Porte chiuse
Ciò ha portato Tsunoda ad essere una posizione molto scomoda per quanto riguarda il suo futuro in F1, dato che molti piloti hanno già un contratto per il 2026.
Considerando che Red Bull non sembra volerlo promuovere, e che Horner ha dichiarato che sarebbe improbabile un altro anno di Yuki in RB, sembra che le strade tra il mondo Red Bull e Yuki si separeranno a fine anno.
Ma, oltre il danno, pure la beffa: Koji Watanabe, presidente di Honda Racing, ha spiegato che Honda non può offrire a Tsunoda alcuni aiuto per assicurarsi un posto.
“Ora è alla sua quinta stagione in F1“, ha dichiarato Watanabe in una recente intervista.
“È un pilota esperto, ma solo. Spero che prenda la miglior decisione per lui”.
“In questo senso, penso che quest’anno sia una stagione molto importante, e penso che il sedile del prossimo anno sarà deciso molto rapidamente”.
“Quindi voglio che prenda l’opportunità e il tempismo. Credo che possa farlo”.

Honda: “Non c’è molto che possiamo fare”
Il presidente di Honda Racing ha in seguito dichiarato che il futuro di Tsunoda in F1 non dipenderà da loro.
“Penso che debba agire da solo. È al suo quinto anno, è abile e conosce molto bene il mondo della F1”.
“Non c’è molto che possiamo fare per lui”, ha detto Watanabe in conclusione.
Nonostante il suo indiscusso talento, Yuki rischia a questo punto di rimanere fuori il prossimo anno, e ciò sarebbe ingiusto, perché negli ultimi due anni ha surclassato il proprio compagno di squadra.

