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Tutte le novità nei regolamenti 2025 della Formula 1

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Nuova stagione, nuove regole. Uno sguardo alle novità da sapere in vista di Melbourne.

Finalmente l’attesa è quasi giunta al termine e questo weekend farà ritorno la Formula 1.

La stagione 2025 sarà anche l’ultima dell’attuale regolamento, infatti nel 2026 prenderà il via il piano dei nuovi regolamento, soprattutto a livello tecnico.

In attesa del prossimo anno, vediamo intanto cosa ci sarà di nuovo nei regolamenti di quest’anno e cosa è bene sapere in vista del gran premio inaugurale in Australia.

È molto probabile che sia emersa la più grande modifica dalla stagione 2023 poiché l’altezza del pavimento e le appendici, dette fences, sono state tagliate di 15 mm e la “gola” del diffusore (il punto in cui il diffusore inizia ad espandersi) è stata rialzata di 10 mm.

Questo faceva parte di uno sforzo diffuso per ridurre al minimo l’effetto della focena visto nella stagione inaugurale delle regole, che è iniziata per la prima volta a metà del 2022 con l’introduzione di una “metrica di oscillazione” per garantire che le auto non si muovessero eccessivamente su e giù.

Tuttavia nel 2024 sono emerse diverse controversie in merito all’aerodinamica.

La FIA ha, dunque, dovuto cedere ed ha accettato di introdurre delle novità nei regolamenti del 2025.

Seguirà anche l’introduzione dei sistemi di raffreddamento dei conducenti, che saranno utilizzati nelle gare in cui la FIA dichiarerà che le temperature sono adatte per evitare che i piloti soffrano per problemi legati all’eccessivo calore in seguito. Questo ha le sue radici nel Gran Premio del Qatar 2023, dove diversi piloti ha finito hanno lamentato le condizioni estremi di certi gp.

Nuova stagione, nuove regole. Uno sguardo alle novità da sapere in vista di Melbourne.

Novità per l’ala

Sia le ali anteriori che quelle posteriori saranno soggette a regolamenti rivisti per placare le polemiche sull’ala flessibile che hanno avuto luogo la scorsa stagione.

L’ala posteriore è ora soggetta a test di flessibilità che avranno effetto dal Gran Premio d’Australia di apertura della stagione. Ora non può flettere più di 6 mm nella direzione del carico applicato, mentre il lembo superiore non può muoversi più di 7 mm quando il carico viene applicato orizzontalmente. Inoltre, il bordo posteriore dell’ala posteriore può produrre solo una flessibilità massima di 3 mm.

Anche le normative dimensionali per l’ala posteriore sono state riviste; lo spazio di fessura tra i due elementi dell’ala è stato ridotto da un intervallo di 10-15 mm a 9,4-13 mm. Con il DRS aperto, il limite superiore rimane a 85 mm.

Inoltre ci sono novità anche per quanto riguarda il DRS.

Per ridurre al minimo la possibilità che le squadre sfruttino l’effetto “mini-DRS” che la McLaren ha usato con grande effetto a Baku, i regolamenti ora impongono che l’ala sia soggetta a due soli stati: DRS on e DRS off. La dimensione dello slot-gap non solo deve adattarsi ai confini stabiliti dalle regole, ma rimanere statica all’interno di entrambe le modalità.

L’articolo 3.10.10 dei regolamenti tecnici del 2025 afferma che: “Tranne in caso di guasto DRS o di transizione da una posizione all’altra, la carrozzeria DRS può avere solo 2 posizioni, in modo tale che la posizione della carrozzeria DRS debba essere la stessa prima e dopo ogni stato di dispiegamento. Il tempo di transizione tra le 2 posizioni deve essere inferiore a 400 ms“.

Diverso il discorso per l’ala anteriore, infatti i nuovi test non avranno effetto fino al Gran Premio di Spagna, dando così tempo ai team di continuare le loro ricerche. Inoltre, i bordi finali dei singoli elementi ala non possono attualmente flettersi di oltre 5 mm con un carico perpendicolare di 60N, che sarà ridotto a 3 mm in Spagna.

Nuova stagione, nuove regole. Uno sguardo alle novità da sapere in vista di Melbourne.

Peso dei piloti e conseguenze sul peso delle vetture

Il peso per i piloti è sempre una questione delicata.

L’aumento di 2kg rispetto al peso minimo del pilota aumenterà quello minimo complessivo della monoposto a 800kg e, e qualsiasi zavorra utilizzata per raggiungere il peso minimo deve ora essere fatta di un materiale con una densità di 7500 kg/m3– in calo rispetto ai precedenti 8000 kg/m3consentiti.

Nel caso in cui la FIA dichiari un “pericolo termico”, da 31C di temperature ambientali -come indicato da una media dei sensori di temperatura della FIA sul circuito – il peso minimo sarà automaticamente aumentato di 5 kg per coprire l’aumento della massa dell’apparecchiatura di raffreddamento del pilota e della batteria esterna utilizzata per alimentarlo.

Questo sarà prodotto da Chillout Motorsports e comprende una camicia sottofondo ignifuga con 48 m di tubi attraverso i quali scorre il liquido raffreddato, collegato a una scatola di controllo montata internamente che raffredda e pompa il fluido nella camicia. Il fluido può essere aria, acqua o una soluzione acquosa di cloruro di sodio, cloruro di potassio o glicole propilenico. Il refrigerante nel sistema deve anche avere un valore potenziale di riscaldamento globale inferiore a 10.

Addio ai punti per il giro veloce

Una delle maggiori novità nei regolamenti è di sicuro quella relativa al giro veloce. Infatti non ci sarà più il punto addizionale proprio per evitare di assegnarlo semplicemente a chi ha segnato il tempo più veloce grazie al cambio gomme.

Novità anche per quanto concerne il girare in pista con la monoposto danneggiata.

La FIA ha anche chiuso le scappatoie relative ai giri di formazione e alle auto danneggiate e tutte le auto che partono dalla corsia dei box devono ora unirsi al resto del gruppo per il giro di formazione prima di tornare all’uscita dei box per la partenza.

La regola afferma che “qualsiasi conducente la cui auto abbia danni significativi ed evidenti a un componente strutturale che si traduce in una condizione che presenti un rischio immediato di mettere in pericolo il conducente o altri, o la cui auto ha un guasto o un guasto significativo, il che significa che non può ragionevolmente tornare alla pitlane senza ostacolare inutilmente un altro concorrente o altrimenti ostacolare la concorrenza, deve lasciare la pista non appena è sicuro farlo“.

A sola discrezione del direttore di gara, se si ritiene che un’auto abbia un danno così significativo ed evidente a un componente strutturale, o un guasto o un guasto così significativo, il concorrente può essere incaricato di dire che l’auto deve lasciare la pista non appena è sicuro farlo“.

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