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WRC | Rally Preview – Safari Rally Kenya: è l’ora dello sterrato!

Il Safari Rally Kenya apre la stagione dello sterrato per il WRC, con un percorso più lungo e con tante insidie in più. Ecco la Preview!

Torna il WRC, e dalle fredde nevi della Svezia la carovana si trasferisce al caldo sterrato africano del Kenya, che anche quest’anno ospita un altro classico evento del panorama rallystico: il Safari Rally Kenya.

La tappa africana, quest’anno, vede un percorso di ben circa 385 Km, distribuiti su 4 giorni di gara e 21 speciali piene di insidie per i piloti e per le auto. Gli equipaggi, infatti, dovranno affrontare, oltre al caldo afoso, delle prove contrassegnate da rocce, sabbia e guadi, nonché dagli attraversamenti degli animali della savana come giraffe, zebre, elefanti e così via.

Una sfida unica nel suo genere che anche quest’anno vale la pena seguire. E per prepararci tutti al meglio, ecco una bella preview!

Il rally in breve

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Il Safari Rally Kenya si svolge appunto, in Kenya, ed è uno dei rally più duri del calendario, nonché dell’intero panorama rallystico e grande classico della storia del mondiale. Si corre nel cuore del territorio keniano, con base a Naivasha, a nord di Nairobi. Il rally sarà ovviamente sterrato, combinando un terreno costellato di rocce spigolose, sabbia fine, fango e guadi. Qui le vetture possono montare gli snorkel, ovvero le prese d’aria che salgono fino al tettuccio per pescare, appunto, l’aria da portare al motore pur attraversando i guadi.

WRC

Toyota si presenta in Kenya forte di due vittorie su due eventi disputati fino a qui, e vogliosa di continuare questa striscia positiva, forte dell’affidabilità che negli scorsi anni la Yaris ha dimostrato sui difficilissimi fondi del Safari. Da quando l’evento africano è tornato nel calendario WRC, infatti, il team giapponese si è sempre aggiudicato la vittoria, con due vittorie a testa per Sébastien Ogier e Kalle Rovanperä.

Il primo, quest’anno, non sarà della partita, mentre il secondo è sicuramente intenzionato a far partire la rimonta mondiale nei confronti del compagno Elfyn Evans già da questo rally. Kalle infatti punterà a ricopiare la prestazione dell’anno scorso, anche per mettere in scena una prova di forza che gli può servire per scalfire un Evans fin qui quasi perfetto e che ha accumulato un vantaggio di ben 30 punti tondi sul finlandese dopo appena due round.

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Rovanperä quindi sa quindi che dovrà tirare fuori subito il coniglio dal cilindro, provando ad adattarsi velocemente alle nuove gomme Hankook che fino a qui gli hanno dato qualche grattacapo nelle versioni da asfalto e da neve. Certo, siamo ancora a marzo, però 30 punti non sono noccioline. Ed Evans al momento si può permettere, soprattutto in Kenya, di non strafare per cercare la prestazione assoluta, minimizzando i rischi che in un rally come il Safari sono sempre dietro l’angolo. Kalle non potrà fare lo stesso e dovrà spingere per iniziare a fare più punti possibili.

Occhio anche a Takamoto Katsuta, in rampa di lancio dopo la super prestazione svedese. Il Kenya è una delle tappe preferite del nipponico, che nelle ultime quattro edizioni ha raccolto 3 dei 6 podi conquistati in carriera. Taka-san, stavolta, potrebbe spuntarla per davvero, dovesse rimanere sui livelli (altissimi) di performance che abbiamo visto in Svezia. E chissà che, tra un Evans guardingo e un Kalle non proprio Hankook-fan, non possa essere il giapponese la punta di diamante di Toyota di questo weekend.

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Passando a Hyundai, i coreani quest’anno sembrano faticare un po’ di più e storicamente la i20 non ha proprio fatto faville in Kenya negli ultimi anni. Ragion per cui per questo evento, per motivi di affidabilità, il team ha deciso di ritornare alla vettura del 2024, un po’ più rodata rispetto alla 2025. In questo modo la squadra di Cyril Abiteboul spera di poter affidare ai suoi piloti una lama abbastanza tagliente da poter ferire Toyota, senza spezzarsi come gli scorsi anni.

Lo spera soprattutto Thierry Neuville, anche lui a caccia di un risultato che lo possa catapultare di nuovo in lotta per il mondiale, nonostante la prova in Svezia abbia comunque dimostrato che se vuole il campione belga può essere sempre della partita. Il Kenya non è una sua specialità, però bisognerà cercare in ogni caso di non perdere troppi punti nei confronti di Evans. Stesso discorso vale per Ott Tänak, che in più deve riscattare l’episodio dell’anno scorso, una delle tante macchie del suo 2024 in cui ha sfiorato comunque il titolo. Anche l’estone come il belga ha bisogno di fare bene per salire anche lui sul carro mondiale.

C’è poi Adrien Fourmaux, che avrà sicuramente il dente avvelenato per ciò che è successo in Svezia. L’anno scorso al Safari ha centrato il podio ed è stato uno dei migliori, e quando si tratta di essere costanti per tutto il weekend, una skill che sarà fondamentale tra le rocce e la sabbia dei fondi keniani, Adrien regala sempre gioie. Potrebbe essere un’occasione per fare bene e, chissà, magari anche sperare in qualcosa in più. Sia come sia, ormai è un top driver e non si può non tenerlo in considerazione.

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M-Sport probabilmente non farà bene come lo scorso anno, vista la mancanza del già citato Fourmaux. L’obiettivo è quindi quello di fare il possibile per portare punti a casa, considerando anche che Grégoire Munster è al secondo Safari mentre il rookie Josh McErlean addirittura al primo. Se per il lussemburghese il compito è comunque quello di dimostrare che la velocità c’è, l’irlandese non avrà l’onere di dover dimostrare per forza qualcosa, ma l’alibi del principiante. E certamente, come accaduto a Monte-Carlo e in Svezia, con diligenza farà tutti i compiti necessari per imparare.

Paradossalmente, Jourdan Serderidis ha più esperienza di entrambi i piloti titolari, ed è una garanzia quando si tratta del Kenya. Non tanto per le prestazioni quanto per il fatto che è al via del Safari anche quest’anno. Proprio qui l’anno scorso ha conquistato due punti mondiali e nel 2022 ha concluso 7°, il suo miglior risultato nel WRC. Di solito gode di poca considerazione ma questa volta non si può escludere totalmente dai giochi, almeno per la zona punti.

Chi di esperienza non ne ha, come McErlean, è Sami Pajari. Anche lui dovrà essere un bravo scolaretto e cercare di imparare in fretta per ampliare il suo bagaglio di conoscenze.

WRC-2

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Non è corta, quest’anno, la griglia dei piloti WRC-2. Certo, i piloti locali sono sempre tanti, però potremmo vederne delle belle. Ci sarà, e farà segnare punti, Oliver Solberg. Fresco vincitore del Rally di Svezia, il buon Oliver come l’anno scorso sarà della partit anche per il campionato con l’idea di sfruttare l’assenza di tanti big per costruirsi già un vantaggio per i prossimi appuntamenti. L’obiettivo è chiaro ed è agguantare il 1° posto. Quest’anno è tutto o niente, e il campionato è da vincere senza lasciare nulla per strada.

In Kenya inizia la stagione di Gus Greensmith, vincitore del Safari l’anno scorso. L’inglese deve riscattare assolutamente la brutta stagione 2024, e sicuramente vorrà dare filo da torcere all’ex compagno Solberg. Presente anche Fabrizio Zaldivar, 6° in Svezia e in continua crescita. Della partita anche Jan Solans, che come Greensmith in Kenya inizia il suo 2025, così come il polacco Kajetan Kajetanowicz, due volte vincitore del Safari che si presenta al via con una novità importante. Sarà infatti alla guida di una GR Yaris Rally2, dopo anni al volante della Škoda Fabia. Anche Diego Dominguez, già volto noto del Junior WRC, farà partire il suo programma WRC-2 con il Kenya, dove l’anno scorso al debutto in categoria di dovette ritirare.

A portare in alto la bandiera del Kenya saranno Carl Tundo, Karan Patel, Jeremiah Wahome, Hamza Anwar, Samman Singh Vohra e Aakif Virani. Tolti forse Wahome e Anwar, gli altri hanno già conquistato punti mondiali nel rally di casa, e sicuramente si contenderanno delle posizioni di tutto il rispetto. A completare la griglia troviamo anche lo spagnolo Miguel Diaz Aboitiz, il greco Georgios Vasilakis, il polacco Daniel Chwist e l’argentino Fernando Alvarez.

I numeri del Safari Rally

Ecco i numeri del Safari Rally:

  • Numero di partecipanti: 39
  • Giorni di gara: 4
  • Numero di prove speciali: 21
  • Km da percorrere in gara: 384,86 Km
  • Ultimi vincitori: Kalle Rovanperä (2024, 2022), Sébastien Ogier (2023, 2021), Colin McRae (2002)

Entry-List

Rally1

Toyota Gazoo Racing WRT – GR Yaris Rally1
🇬🇧Elfyn EVANS
🇬🇧Scott MARTIN
#33
🇫🇮Kalle ROVANPERÄ
🇫🇮Jonne HALTTUNEN
#69
🇯🇵Takamoto KATSUTA
🇮🇪Aaron JOHNSTON
#18
Hyundai Shell Mobis WRT – i20 N Rally1
🇧🇪Thierry NEUVILLE
🇧🇪Martin WYDAEGHE
#1
🇪🇪Ott TÄNAK
🇪🇪Martin JÄRVEOJA
#8
🇫🇷Adrien FOURMAUX
🇫🇷Alexandre CORIA
#16
M-Sport Ford WRT – Puma Rally1
🇮🇪Josh MCERLEAN
🇮🇪Eoin TRACY
#55
🇱🇺Grégoire MUNSTER
🇧🇪LOUIS LOUKA
#13
🇬🇷Jourdan SERDERIDIS
🇧🇪Frédéric MICLOTTE
#9
Toyota Gazoo Racing WRT2 – GR Yaris Rally1
🇫🇮Sami PAJARI
🇫🇮Marko SALMINEN
#5

Rally2

🇸🇪Oliver SOLBERG
🇬🇧Elliot EDMONDSON
Printsport Toyota#20
🇵🇾Fabrizio ZALDIVAR
🇮🇹Marcelo DER OHANNESIAN
Privato Škoda#21
🇬🇧Gus GREENSMITH
🇸🇪Jonas ANDERSSON
Privato Škoda#22
🇪🇸Jan SOLANS
🇪🇸Rodrigo SANJUAN
Ph.Ph Toyota#23
🇵🇱Kajetan KAJETANOWICZ
🇵🇱Maciej SZCZEPANIAK
Privato Toyota#24
🇵🇾Diego DOMINGUEZ
🇪🇸Rogelio PEÑATE
Privato Toyota#25
🇰🇪Karan PATEL
🇰🇪Tauseef KHAN
Privato Škoda#26
🇵🇱Daniel CHWIST
🇵🇱Kamil HELLER
Privato Škoda#27
🇰🇪Carl TUNDO
🇰🇪Tim JESSOP
Privato Ford#28
🇰🇪Jeremiah WAHOME
🇰🇪Victor OKUNDI
Privato Škoda#29
🇰🇪Hamza ANWAR
🇰🇪Adnan DIN
Privato Ford#30
🇪🇸Miguel DIAZ ABOITIZ
🇪🇸Diego SANJUAN
Privato Škoda#31
🇬🇷Georgios VASILAKIS
🇬🇧Allan HARRYMAN
Privato Ford#32
🇰🇪Samman SINGH VOHRA
🇬🇧Drew STURROCK
Privato Škoda#34
🇦🇷Fernando ALVAREZ
🇦🇷José DIAZ
Privato Škoda#35
🇰🇪Aakif VIRANI
🇰🇪Zahir SHAH
Privato Škoda#36

Il Percorso

Come detto all’inizio dell’articolo, la base sarà a Naivasha. Mercoledì 19 marzo i piloti affronteranno lo shakedown, con il primo run fissato alle 10:01 (08:01 ora italiana).

Day 1 – Giovedì 20 Marzo

SS1Super Special Kasarani4,76 Km13:05 (11:05)
SS2Mzabibu 18,15 Km15:58 (13:58)

Day 2 – Venerdì 21 Marzo

SS3Camp Moran 132,20 Km07:28 (05:28)
SS4Loldia 119,11 Km08:56 (06:56)
SS5Geothermal 113,12 Km10:14 (08:14)
SS6Kedong 115,10 Km11:02 (09:02)
SS7Camp Moran 232,20 Km12:57 (10:57)
SS8Loldia 219,11 Km14:25 (12:25)
SS9Geothermal 213,12 Km15:43 (13:43)
SS10Kedong 215,10 Km16:31 (14:31)

Day 3 – Sabato 22 Marzo

SS11Sleeping Warrior 126,88 Km08:41 (06:41)
SS12Elmenteita 117,31 Km09:35 (07:35)
SS13Soysambu 129,32 Km10:32 (08:32)
SS14Sleeping Warrior 226,88 Km14:59 (12:59)
SS15Elmenteita 217,31 Km16:05 (14:05)
SS16Soysambu 229,32 Km17:06 (15:06)

Day 4 – Domenica 23 Marzo

SS17Oserengoni 118,33 Km07:53 (05:53)
SS18Hell’s Gate 110,53 Km09:05 (07:05)
SS19Mzabibu 28,15 Km10:56 (08:56)
SS20Oserengoni 218,33 Km12:07 (10:07)
SS21Hell’s Gate 2 [Power Stage]10,53 Km14:15 (12:15)

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