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WRC | Road preview – Safari Rally Kenya: quasi 400km pieni di insidie

Il WRC abbandona i paesaggi fiabeschi della Svezia per abbracciare la selvaggia ed affascinante natura del Safari Rally Kenya. Con i suoi 384km di prove speciali il Rally più duro al Mondo ritrova un po’ di freschezza d’altri tempi. Scopriamo il nuovo percorso, il meteo e le sorprese che il Safari ci riserverà quest’anno.

La regola numero 1 per ritagliarsi un ruolo da protagonista in terra Keniota è: “essere più furbo dei tuoi avversari”. Non conta, infatti, la prestazione dura e pura quanto l’intelligenza e la cautela al volante. Il Safari è così! Duro, crudele, massacrante, in ultima analisi da accettare in toto o da cancellare per sempre. Per non cadere nei suoi tranelli, prendete carta e penna e venite in ricognizione con noi! P.s. portatevi un ombrello…

Il Safari non perdona!

Meteo selvaggio: Madre Natura alza la posta

Le condizioni meteo per la settimana del Safari Rally Kenya 2025 promettono di aggiungere un ulteriore elemento di sfida al già impegnativo percorso. Da mercoledì 19 a domenica 23 marzo, i team dovranno affrontare un mix di piogge intermittenti e cieli parzialmente soleggiati nella regione di Naivasha.

Si parte con possibili temporali mercoledì (22°C/12°C), seguiti da rovesci sparsi giovedì e venerdì, con massime attorno ai 23-25°C. Sabato e domenica il meteo si stabilizza leggermente, ma le temperature resteranno variabili con picchi fino ai 26°C. Le condizioni del fondo potrebbero quindi variare sensibilmente da speciale a speciale: fango, tratti asciutti e grip imprevedibile saranno fattori determinanti nella strategia di gara. Occhi puntati quindi anche sul cielo: il meteo sarà un avversario in più.

Shakedown Sleeping Warrior SEZ – 5,16 km

Il Safari Rally Kenya 2025 si aprirà mercoledì 19 marzo con lo ShakedownSleeping Warrior SEZ”, una prova di 5,16 km su fondo completamente sterrato, immersa nel suggestivo scenario keniota. Il tracciato, caratterizzato da un dislivello di 72 metri tra il punto più alto (1864 m) e quello più basso (1792 m), servirà come banco di prova fondamentale per i team prima dell’inizio ufficiale del rally. Situata nella regione del Sleeping Warrior, questo breve tratto permette già di intuire le insidie che i piloti dovranno affrontare nel corso del weekend: fondo irregolare, cambi di ritmo e continui saliscendi che metteranno subito alla prova mezzi e assetti.

Il parco assistenza di Naivasha resta ancora in standby, in attesa del primo vero service day. La tensione inizia a salire

Day 1: Tra spettacolo e serietà

La giornata si apre con la cerimonia di partenza a Nairobi, prima del trasferimento verso le prove. Niente service in programma oggi: l’approccio sarà tutto in gestione. I team dovranno essere chirurgici fin da subito.

SSS1 – Kasarani – 4,76 km

La classicissima SSS1 Kasarani inaugura ufficialmente il Safari Rally Kenya 2025 con una speciale spettacolo da 4,76 km su fondo sterrato al 100%, situata nei pressi della capitale Nairobi. Il percorso, in modalità 1 v 1 caratterizzato da un dislivello minimo (solo 12 metri tra il punto più alto e quello più basso), è pensato per offrire uno show ad alta intensità fin dal primo metro. Disegnata per il pubblico, la prova di apertura alterna tratti tecnici, salti e guadi artificiali e sezioni più veloci, ideali per mettere subito in evidenza il feeling tra piloti e vetture. Un classico formato da super special stage, utile anche per stabilire le prime gerarchie nel rally più impegnativo della stagione.

SS 2/17 – Mzabibu – 8,27 km*

La SS 2+17 Mzabibu, lunga 8,27 km, è una delle new entry dell’evento. Interamente su fondo sterrato, la speciale si snoda tra tratti tortuosi e brevi allunghi che richiedono precisione millimetrica e ritmo costante. Il dislivello è contenuto (14 metri tra i 1900 e i 1914 m), ma il fondo irregolare e le continue variazioni di traiettoria possono fare la differenza nei tempi. Situata nei pressi della A104, la Mzabibu verrà affrontata due volte, nella seconda e nella diciassettesima prova del weekend, rendendola un punto di riferimento strategico nel cuore del rally africano.

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Safari Rally Kenya

Day 2: Una prova di sopravvivenza

Il primo Service A a Naivasha (15 minuti) apre le danze della giornata. A metà percorso, dopo una breve fase di regroup, arriva il secondo Service B, più consistente (40 minuti), fondamentale per rimettere in ordine vetture già messe alla prova. Il totale della giornata è imponente: 157.58 km di gara pura.

SS 3/7 – Camp Moran – 31,40 km

Con i suoi 31,40 km, la Camp Moran (new entry) è la prova più lunga ed impegnativa del Safari Rally Kenya 2025. Interamente su fondo sterrato, questa speciale rappresenta un’autentica sfida per piloti e vetture, con un dislivello significativo di 178 metri tra i 1787 e i 1965 metri di altitudine. Situata in un’area naturalisticamente affascinante, la prova alterna settori stretti e guidati a tratti più veloci immersi nella vegetazione africana. Camp Moran sarà affrontata due volte, nella terza e settima prova del rally, e potrebbe già rivelarsi decisiva per le sorti della classifica generale. La gestione del passo e dell’affidabilità sarà fondamentale in un tratto che esalta l’essenza selvaggia e imprevedibile del Safari.

SS 4/8 – Loldia – 19,11 km

La SS 4+8 Loldia, con i suoi 19,11 km, è una delle prove pioniere del Safari Rally moderno. Dislivello marcato di 416 metri: si parte da 1956 m fino a raggiungere i 2372 m di altitudine. Lungo il suo tracciato interamente sterrato, i piloti affronteranno un’alternanza di curve strette, cambi di pendenza e sezioni tecniche che mettono a dura prova il bilanciamento delle vetture e la concentrazione degli equipaggi. L’elevata escursione altimetrica influisce anche sulle condizioni del fondo e sulla resa meccanica, rendendo questa prova un banco di prova cruciale per team e assetti. Affrontata due volte, sarà una delle speciali chiave per determinare gli equilibri del rally.

SS 5/9 – Kengen Geothermal – 13,18 km

La Kengen Geothermal, lunga 13,18 km, è una delle prove più scenografiche del Safari Rally Kenya 2025, incastonata tra le aree geotermiche dell’entroterra keniota. Il tracciato, interamente su fondo sterrato, si sviluppa tra i 1908 m e i 2178 m di altitudine, con un dislivello marcato di 270 metri che accentua le difficoltà nella gestione del passo. Le sue caratteristiche altimetriche, unite a un fondo spesso sconnesso, richiedono grande attenzione da parte dei piloti, soprattutto nei tratti in discesa dove è facile perdere aderenza. Da affrontare due volte nel corso del rally, questa speciale può diventare uno spartiacque per la classifica generale grazie alle sue insidie tecniche e alla variabilità delle condizioni del fondo.

SS 6/10 – Kedong – 15,10 km

La Kedong, vede il suo chilometraggio originario dimezzarsi fino a raggiungere i 15,10 km. Una delle prove più classiche e rappresentative del Safari Rally Kenya moderno. Interamente su fondo sterrato, il percorso si snoda in una zona aperta e veloce, ma non priva di insidie. Il dislivello di 88 metri (da 1919 a 2007 m di altitudine) conferisce al tracciato variazioni di ritmo interessanti, con sezioni più rapide alternate a passaggi tecnici con fondo stradale particolarmente frastagliato che mettono sotto stress gli pneumatici e l’assetto. Nota per il fondo abrasivo e le condizioni mutevoli, la Kedong sarà affrontata due volte, e rappresenterà un banco di prova essenziale per chi ambisce a restare nelle zone alte della classifica. Occhio al fesh-fesh!

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WRC Safari Rally Kenya

Day 3: Non svegliate il Guerriero!

Si parte forte e si arriva ancora più provati. Dopo un primo regroup, è previsto un Service D (40 minuti), mentre nel tardo pomeriggio il Flexi Service E (45 minuti) chiude la giornata. I chilometri parlano chiaro: 146.50 km cronometrati, una tappa che lascerà il segno.

SS 11/14 – Sleeping Warrior – 26,97 km

La Sleeping Warrior, lunga 26,97 km, è una delle prove più affascinanti e complesse del Safari Rally Kenya. Situata nei pressi del Lago Elmenteita, questa speciale attraversa paesaggi mozzafiato, ma al tempo stesso mette a dura prova piloti e vetture con i suoi 84 metri di dislivello (tra 1795 e 1879 m di altitudine) e un fondo sterrato rotto ed irregolare che varia spesso in aderenza.

Le sue numerose curve cieche, i tratti sabbiosi e le sezioni più strette richiedono grande precisione e nervi saldi, soprattutto nei passaggi tra la vegetazione fitta dove la polvere potrebbe rimanere in sospensione nell’aria e quindi causare problemi di visibilità. Verrà affrontata due volte nel corso del rally e rappresenterà un momento chiave per consolidare o stravolgere le gerarchie in classifica.

SS 12/15 – Elmenteita – 17,31 km

La Elmenteita, lunga 17,31 km, è una prova dal tracciato sinuoso e tecnico che costeggia l’omonimo lago, offrendo uno scenario suggestivo ma al contempo impegnativo per piloti e vetture. Il fondo sterrato al 100% e il dislivello di 63 metri (tra 1779 e 1842 m di altitudine) rendono questa speciale una sfida continua, in cui la pulizia di guida fa la differenza. Le curve miste, alternate a brevi rettilinei, impongono un ritmo incalzante e una perfetta comunicazione tra pilota e copilota. Affrontata due volte nel corso del rally, la SS Elmenteita potrà incidere sugli equilibri di gara, specie nelle fasi centrali dove anche il minimo errore può costare caro.

SS 13/16 – Soysambu – 28,97 km

La Soysambu, con i suoi 28,97 km, è una delle speciali più impegnative e complete del Safari Rally Kenya 2025. Collocata nella suggestiva area tra la A104 e il Lago Elmenteita, la prova presenta un dislivello importante di 126 metri, con un’altitudine che varia da 1804 m a 1930 m. Il fondo 100% sterrato e fesh-fesh alterna sezioni veloci a tratti più guidati e insidiosi, dove la precisione e la gestione degli pneumatici saranno determinanti. Le variazioni di ritmo e la lunghezza della prova la rendono uno snodo chiave nella lotta al vertice, specialmente nella seconda giornata. Affrontata due volte, la Soysambu potrà rivelarsi decisiva per chi vuole costruire o difendere un vantaggio in classifica.

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WRC Safari Rally Kenya

Day 4: All’inferno e ritorno

Domenica si gioca tutto. L’ultima occasione di aggiustare i conti è il Service F (15 minuti), poco dopo l’inizio della giornata. Poi dritti verso il traguardo. Dopo la Power Stage, spazio a cerimonia del podio e chiusura dell’evento. L’ultima tappa misura 65.99 km, ma pesa come un’intera giornata. A fine rally, il totale accumulato è 384.86 km cronometrati: un Safari in piena regola.

*SS17 – Ripetizione SS2 Mzabibu

SS 18/20 – Oserengoni – 18,33 km

Con i suoi 18,33 km, la Oserengoni rappresenta una delle prove finali del Safari Rally Kenya 2025, in grado di mettere in difficoltà anche i più esperti proprio nel momento decisivo. Il fondo è interamente sterrato e presenta un dislivello significativo di 196 metri, con un’altitudine che varia tra 1975 m e 2171 m, rendendo il tracciato particolarmente impegnativo sia a livello tecnico che fisico. Le insidie non mancano: curve veloci in successione, tratti sconnessi e passaggi più stretti che richiedono massima precisione. Affrontata due volte, sarà un banco di prova cruciale per chi è ancora in lotta per la vittoria o per difendere una posizione importante in classifica.

SS 19/21 – Hell’s Gate – 10,53 km

La Hell’s Gate, lunga 10,53 km, sarà anche la speciale conclusiva del Safari Rally Kenya 2025, destinata ad assegnare i punti decisivi, compreso il Power Stage finale. Situata in una delle aree più spettacolari del Kenya, la prova offre un mix perfetto di tecnica e velocità, con un dislivello notevole di 275 metri tra i 1939 m e i 2214 m di altitudine. Il fondo sterrato, misto tra tratti scorrevoli e sezioni più strette, dure e tortuose, esige massima concentrazione fino all’ultimo chilometro. La conformazione della prova e il contesto paesaggistico rendono Hell’s Gate un degno epilogo del rally più affascinante e impegnativo del calendario WRC.

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