Il debutto di Lewis Hamilton in Ferrari al Gran Premio d’Australia non è stato all’altezza delle aspettative. Il sette volte campione del mondo ha vissuto un weekend difficile con la scuderia di Maranello, e l’ex pilota e commentatore Martin Brundle non ha risparmiato critiche nei suoi confronti, sia per la prestazione in pista che per il tono utilizzato nelle comunicazioni via radio con il nuovo ingegnere di pista, Riccardo Adami.
Martin Brundle ha definito il primo fine settimana di Hamilton in Ferrari “deludente sotto ogni punto di vista”. Dopo delle buone prove libere, in cui la Ferrari aveva mostrato un discreto potenziale soprattutto con Charles Leclerc, il team ha perso competitività sin dalle qualifiche. Hamilton ha chiuso l’ultima sessione con l’ottava posizione in griglia, subito dietro al compagno di squadra monegasco.
La gara si è rivelata un susseguirsi di difficoltà per la Rossa. Entrambi i piloti hanno sofferto un passo gara insufficiente e strategie poco efficaci, complicate ulteriormente dalle condizioni meteo variabili. Hamilton ha trascorso gran parte della gara bloccato dietro alla Williams di Alex Albon, senza riuscire a trovare il guizzo per superarlo. Il momento più amaro per l’inglese è arrivato nel finale, quando Oscar Piastri lo ha superato all’esterno della curva 9 nell’ultimo giro, facendolo scendere in decima posizione e privandolo di un punto extra.

Ma non è stata solo la prestazione a finire sotto accusa. Brundle ha infatti criticato il tono di Hamilton nelle comunicazioni radio con Riccardo Adami, il suo nuovo ingegnere di pista. Secondo l’ex pilota britannico, l’atteggiamento di Hamilton è apparso inutilmente teso e frustrato, con momenti di evidente incomprensione tra i due. “Non capisco perché Lewis fosse così agitato con il suo ingegnere, che mi sembrava semplicemente intento a fornirgli informazioni utili”, ha commentato Brundle.
L’errore più grande, tuttavia, è stato quello strategico: quando la pioggia ha cominciato a cadere nel finale di gara, Ferrari ha scelto di mantenere entrambi i piloti in pista con gomme d’asciutto, mentre altri team hanno effettuato il pit stop per passare alle intermedie. La decisione si è rivelata un disastro, con la squadra che ha perso posizioni preziose e ha chiuso il weekend con un magro bottino di punti. “Tutto è crollato per Ferrari nel momento in cui hanno scommesso sulle gomme da asciutto su pista bagnata, perdendo terreno prezioso”, ha concluso Brundle.

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