Primo appuntamento della stagione 2025 di Formula 2: è tempo di parlare dei top e flop del weekend di Melbourne
Top numero 1: Gabriele Minì
Nonostante una penalità gli abbia sottratto la pole position ed i relativi due punti per il giro più veloce, Gabriele Minì ha comunque siglato il miglior tempo nella sua prima qualifica in Formula 2, battendo il favorito Victor Martins e cominciando al meglio la stagione. (complice anche il giro più veloce firmato in Sprint Race).
Pole sitter
Top numero 2: Joshua Dürksen
Apre la stagione 2025 così come aveva chiuso la ’24: con una vittoria. In partenza brucia Leonardo Fornaroli e gestisce quanto basta per portarsi a casa la prima vittoria dell’anno. Che sia di buon auspicio?
In palla
Top numero 3: Alex Dunne

Grande esordio per l’irlandese del programma giovani McLaren, che sfrutta gli errori degli avversari e sale dalla P16 fino alla P9, a ridosso della zona punti della Sprint Race.
In rimonta
Top numero 4: Invicta Racing
Dopo la vittoria del titolo costruttori lo scorso anno, il team Invicta inizia il 2025 continuando l’ottimo stato di forma e vola via da Melbourne al primo posto in classifica, grazie al podio di Fornaroli ed alla 5° posizione di Stanek. Entrambi i piloti erano al loro esordio nel team, dopo gli addii del campione in carica Gabriel Bortoleto (promosso con Sauber in F1) e Kush Maini (trasferitosi in DAMS).
Team da battere
Top numero 5: Sebastian Montoya

Anche se molti se lo potevano aspettare in difficoltà al debutto dopo la tutt’altro che ottima stagione in Formula 3 la passata stagione (conclusa al 17esimo posto col team Campos), Sebastian Montoya si è dimostrato all’altezza del livello della F2 terminando la Sprint al 6° posto e tenendosi alle spalle il compagno di squadra.
Solido
Menzione onorevole: Luke Browning
Dopo lo sfortunato finale di stagione in Formula 3, Luke Browning può dirsi soddisfatto del primo weekend in Formula 2 con il team Hitech: il britannico ha saputo sfruttare al meglio l’inversione di griglia, concludendo la prima ed unica gara sul podio.
Veloce
Ma non è tutto oro ciò che luccica: è il momento dei nostri bocciati!
Flop numero 1: DAMS

Dopo la penalità ottenuta ancor prima dell’inizio del weekend, la situazione non era delle migliori per i piloti del team DAMS. Il povero Crawford, dopo una buona qualifica, è costretto al ritiro dopo nemmeno tre giri, mentre il solito Maini non riesce a recuperare posizioni e rimane nelle posizioni di coda. Se per Maini il futuro non sembra essere dei migliori, almeno la prestazione di Crawford dimostra che l’ex pilota dell’Academy Aston Martin può portare a casa bei risultati in questa stagione.
Weekend da dimenticare
Flop numero 2: Ritomo Miyata

Riprende da dove aveva finito, ovvero tra i flop. Nonostante il cambio di casacca e la maggior esperienza in confronto all’anno scorso, Ritomo non sembra essere ancora pronto a lottare per il vertice in F2.
Ancora male
Flop numero 3: Trident

Il fatto che siano due rookie rende la loro prestazione meno deludente, ma entrambi i piloti sono protagonisti di un weekend difficilissimo. Se Meguetounif finisce la sua gara nella ghiaia, Esterson, oltre a ritirarsi nella Sprint, inizia a compiere errori già in qualifica, andando a toccare l’incolpevole Goethe.
Autoscontri
Flop numero 4: Amaury Cordeel

Sono maggiori le sue presenze nei flop che quelle in zona punti in F2. Chiamato in extremis, Amaury è protagonista di un weekend anonimo e sempre nelle retrovie. Almeno non compie errori grossolani.
Fanalino di coda
Flop numero 5: Pepe Martì

Era uno di quelli che erano chiamati a fare un grande salto in avanti dalla scorsa stagione, ma così non è stato. L’unico lato positivo: un punto conquistato nella Sprint. Inoltre, riesce per lo meno ad arrivare davanti al compagno di squadra Lindblad, alla sua prima gara in F2.
Sotto le aspettative
Menzione disonorevole: Victor Martins

Ancora una volta, sia per sua sfortuna che per errori suoi, non riesce a sfruttare il suo potenziale, uscendo dal weekend Australiano senza punti. Se la domenica è sfortunato per l’annullamento della gara, il sabato è invece lui che sbaglia: al primo giro va lungo in curva 1, e poi dopo qualche curva conclude la sua gara contro il muro.
Occasione sprecata

