Mentre Piastri e Norris lottavano per la prima posizione del GP d’Australia, la McLaren ha emesso i primi ordini di scuderia.
Piastri ha dichiarato di volersi confrontare con la McLaren dopo quanto accaduto durante il Gran Premio d’Australia. L’idolo di casa sembrerebbe infatti non aver gradito gli ordini imposti dal suo team, che gli hanno impedito di lottare con il suo compagno di squadra. Nella prima metà di gara Piastri, dopo aver approfittato di un lungo di Verstappen, era salito in seconda posizione, riuscendo a guadagnare diversi secondi sul suo inseguitore e ad avvicinarsi pericolosamente al compagno di squadra.
A questo punto la McLaren si è aperta in radio con il pilota australiano, impedendogli di lottare con Lando. Il disappunto di Piastri è stato subito espresso dal pilota stesso, che ha risposto in radio in maniera abbastanza decisa esortando il compagno ad accelerare. Il team di Woking si è poi giustificato attraverso Zak Brown, che ha spiegato come dovevano liberarsi del traffico dei doppiati prima di lasciare che i loro piloti lottassero. Cosa che però non è successa, visto che Piastri è andato lungo prima in curva 6, poi è finito nell’erba nel terzo settore quando è arrivata la pioggia. L’australiano però ha dichiarato di volere dei chiarimenti in merito agli ordini di scuderia.
“Parlerò con la squadra per cercare di capire meglio quale fosse l’intenzione. Ma penso che sia sempre chiaro che questo tipo di chiamate può arrivare in entrambe le direzioni”.

Piastri rimpiange la perdita del podio nel Gran Premio d’Australia
La gara dell’australiano è cambiata improvvisamente quando, dopo aver montato le gomme da asciutto, sul circuito australiano si è abbattuta una pioggia torrenziale. Il terzo settore è diventato impraticabile con la slick, ed entrambe le McLaren sono finite nella ghiaia. Norris è riuscito a rimettere l’auto in pista, per Piastri invece si sono infrante le speranze del podio dopo che è rimasto bloccato nell’erba.
“In quelle condizioni, è molto difficile giudicare quanto sarà scivoloso. Da un giro all’altro è cambiato molto, ho visto Lando uscire davanti a me ma io ero già in curva. A quel punto non c’era molto che potessi fare per rallentare.
“Ovviamente una volta che sei nella ghiaia o nell’erba cerchi di mantenere la macchina, ma è molto difficile. Rimanere bloccati in quel modo è stato piuttosto incredibile seduti in macchina, ma posso incolpare solo me stesso per essermi ritrovato in quella situazione”.

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