Nelle interviste post-prova dello Shakedown del Safari Rally Kenya, i piloti WRC non hanno proferito parola, oppure hanno parlato la loro lingua madre. Poco dopo, è arrivato il comunicato della WoRDA (World Rally Drivers’ Alliance), a confermare questa presa di posizione fino a quando non avverranno cambiamenti.
I piloti del WRC sembrano intenzionati a boicottare le interviste in inglese di fine tappa al Safari Rally Kenya di questo weekend. Dopo la multa di 10.000€ inflitta ad Adrien Fourmaux per aver usato la parola con la F in un’intervista a fine tappa dopo la Power Stage in Svezia, imposta a causa delle nuove linee guida della FIA, tutti i piloti e i copiloti del WRC, e alcuni del WRC2 si sono uniti per formare la World Rally Drivers’ Alliance (WoRDA).
Lo shake-down del Safari Rally Kenya di stamattina ha messo i piloti davanti alle telecamere di fine tappa per la prima volta dalla fondazione di WoRDA, e hanno scelto di prendere posizione.

La protesta
Nelle rispettive interviste post-stage di stamattina, Elfyn Evans (gallese) e Thierry Neuville (francese) hanno fornito risposte nella loro lingua madre, mentre altri, come Fourmaux, non hanno detto nulla. Takamoto Katsuta ha semplicemente sollevato il pollice in su, mentre la regia ha direttamente deciso di non mostrare le interviste degli ultimi 3 piloti WRC (Munster, McErlean e Pajari). Assai probabile che i piloti adotteranno questo approccio per tutto il weekend.
Il due volte campione del mondo Kalle Rovanperä è stato il primo a spiegare la situazione dei piloti, affermando: “Purtroppo non mi sentirete molto questo weekend, ma se è quello che dobbiamo fare per fare la differenza, lo faremo“.
Il collega campione del mondo WRC 2019, Ott Tänak, ha aggiunto: “Purtroppo questa volta dobbiamo fare un po’ di cose diverse. Credo che i primi piloti abbiano spiegato la situazione. Come potete vedere qui, l’adrenalina può essere piuttosto alta alla fine della tappa, quindi sfortunatamente per quanto riguarda le ultime azioni non possiamo dare alcun commento a fine tappa finché non sarà di nuovo confortevole per i piloti. Al momento è così. Speriamo che la soluzione arrivi presto e che possiamo tornare alla normalità.“

Il comunicato ufficiale
In mattinata, pochi minuti dopo la fine dello shakedown, è arrivato anche il comunicato ufficiale della WoRDA, chiarendo la presa di posizione:
“Siamo tutti d’accordo nel ridurre al minimo la maleducazione al microfono. Allo stesso tempo, è necessario mantenere una certa libertà di espressione e mantenere vive le emozioni, mentre i piloti non devono aver paura di essere puniti in alcun modo. Abbiamo chiesto al presidente della FIA di apportare alcune modifiche positive alle regole per aiutarci a raggiungere questo obiettivo.”
“Per i motivi spiegati nel nostro comunicato, è impossibile garantire che noi (piloti e copiloti) saremo in grado di seguire queste regole in modo perfetto e sistematico. Ecco perché noi, membri di WoRDA, stiamo prendendo la decisione responsabile di rimanere in silenzio alla fine delle interviste o di rispondere nella nostra lingua madre.“
“Nell’interesse del nostro sport, un’azione del genere è purtroppo necessaria e ci scusiamo con tutti gli appassionati di rally, anche se sappiamo che ci sostengono in questo.”
Seguici sui social!
Sei un grande appassionato della Formula 1 o del WRC? Vuoi seguire tutte le news sulla Formula 1? Bene! Seguici sui nostri canali Instagram e Telegram! Nessun costo, tutto gratis. Mi raccomando, se ritieni interessanti i nostri articoli, condividili con chi vuoi. Buon proseguimento di lettura sul nostro sito!
Passion, dedication, hard work.

