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Tsunoda racconta il mancato trasferimento in Red Bull nel 2025

Dopo un weekend australiano che ha visto Yuki Tsunoda protagonista nonostante il risultato finale i media gli hanno chiesto di raccontare il mancato trasferimento in Red Bull di questo invero.

A dicembre, dopo l’addio di Sergio Pérez, Red Bull ha scelto Liam Lawson come suo successore per il secondo sedile Red Bull. Questa scelta, tuttavia, ha lasciato perplessi molti appassionati e non solo. Lo stesso Tsunoda, in Racing Bulls oramai da quattro stagioni e diretto concorrente di Lawson, è rimasto abbastanza stupito dalla decisione presa dagli austriaci. “Ancora non capisco il perché – non mi spiego cosa abbia portato ha questa decisione, ha raccontato il giapponese ai media.

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Yuki Tsunoda e Liam Lawson, compagni di squadra nel 2024, nelle tute realizzate appositamente per lo scorso GP di Las Vegas

“Però posso dire che adesso comprendo di più cosa sia la Formula 1. Come dire, in parte capisco la decisione ma è come… come se non riuscissi a seguire. Ho smesso di cercare una ragione […] – ha proseguito uno Tsunoda perplessoNon sono mai veramente stato il contender principale. C’è sempre stato qualcun altro davanti”.

Yuki Tsunoda durante il Gran Premio di Australia

“Io ho battuto Daniel (Ricciardo, ndr.), ma comunque niente. Chiunque venisse dopo di me veniva considerato più di me, nonostante non avessero gareggiato molto in Formula 1. Queste situazioni, queste sì che erano frustranti. E questo è uno dei motivi che mi lascia perplesso”.

“Arrivato a questo punto io voglio solo concentrarmi sul futuro così come cercare di diventare un pilota migliore per non dare a nessun team la possibilità di dirmi ‘Non sei bravo in questo’ o ‘Non sei bravo in quello quindi non ti vogliamo’”, ha concluso Tsunoda.

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