L’inizio di stagione della Haas è stato un disastro inaspettato. A Melbourne, la squadra americana si è trovata staccata dal resto del gruppo, con Esteban Ocon che ha chiuso il primo segmento di qualifica con un distacco di sei decimi dal tempo più vicino.

Retroscena Haas: la situazione è così grave che in Australia si pensava alla rottura di qualcosa

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L’inizio di stagione della Haas è stato un disastro inaspettato. A Melbourne, la squadra americana si è trovata staccata dal resto del gruppo, con Esteban Ocon che ha chiuso il primo segmento di qualifica con un distacco di sei decimi dal tempo più vicino. Durante la gara, caratterizzata da pioggia e caos, la Haas non è mai stata in lotta per i punti.

Il team principal Ayao Komatsu ha ammesso che la prestazione dell’Haas in Australia è stata uno shock: “Appena la macchina è scesa in pista in FP1, ho pensato che qualcosa fosse rotto”. In realtà, il problema riscontrato è ben più profondo e non si risolverà nel breve termine.

Il difetto che ha affossato la Haas

L’origine del problema è stata individuata nella scarsa stabilità della vettura nelle curve veloci. Già dal venerdì, la Haas è risultata nettamente la più lenta nei tratti ad alta velocità, perdendo fino a quattro decimi nella sequenza di curve 9 e 10. Ocon ha dovuto alzare il piede più del previsto e persino ricorrere al freno per controllare la vettura, compromettendo la velocità sul rettilineo successivo.

Komatsu ha spiegato che il problema è legato a una combinazione di instabilità aerodinamica e caratteristiche della deportanza posteriore. La squadra ha realizzato che la VF-25, nonostante abbia teoricamente più carico aerodinamico rispetto al 2024, non riesce a sfruttarlo in condizioni reali: “Il downforce c’è, ma non è utilizzabile”, ha detto Komatsu.

L’inizio di stagione della Haas è stato un disastro inaspettato. A Melbourne, la squadra americana si è trovata staccata dal resto del gruppo, con Esteban Ocon che ha chiuso il primo segmento di qualifica con un distacco di sei decimi dal tempo più vicino.

Un problema sottovalutato nei test

Durante i test in Bahrain, la Haas aveva mostrato segnali di instabilità in curva 12, ma non sembravano gravi perché il tracciato è dominato da curve a bassa velocità. Ocon stesso ha ammesso di aver sottovalutato il problema: “Non ci ho fatto caso perché non perdevo tempo lì, ma ora mi rendo conto che il difetto era già presente”.

Komatsu ha anche riconosciuto un errore nella preparazione invernale: “Sapevamo che prima o poi saremmo incappati in questo problema, ma non abbiamo fatto abbastanza per prevenirlo”.

Le soluzioni: primi passi in Giappone

Per il momento, la Haas dovrà cercare di limitare i danni, a partire dal weekend di Shangai. La squadra testerà diverse configurazioni di assetto, ma la vera soluzione arriverà solo tra alcune gare. Un primo miglioramento potrebbe essere pronto per il Gran Premio del Giappone, ma servirà un lungo lavoro in galleria del vento e in CFD per correggere il difetto strutturale della vettura.

L’inizio di stagione della Haas è stato un disastro inaspettato. A Melbourne, la squadra americana si è trovata staccata dal resto del gruppo, con Esteban Ocon che ha chiuso il primo segmento di qualifica con un distacco di sei decimi dal tempo più vicino.

Nel frattempo, la squadra dovrà sfruttare ogni sessione di pista per raccogliere dati e trovare il miglior compromesso possibile. “Abbiamo bisogno del contributo di entrambi i piloti”, ha sottolineato Komatsu, rivolgendosi anche al rookie Ollie Bearman, protagonista di due incidenti a Melbourne.

La Haas è consapevole che il problema è grave, ma almeno lo ha identificato subito. La sfida ora è trovare una soluzione prima che la stagione sia compromessa del tutto.

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