0 punti in classifica al termine del GP di Cina, ma 4 punti di penalità. Per Doohan è tempo di “un cambiamento chiave”.
La situazione del pilota australiano, Jack Doohan, non è di certo nuova per il paddock della Formula 1. Il GP di Cina sembra aver ulteriormente rafforzato tale situazione per la quale sembra probabile l’arrivo dell’argentino Franco Colapinto nelle prossime gare.
Al termine del suo terzo Gran Premio di F1, concluso in P13 al seguito delle penalità inflitte nel Post-gara (una delle quali anche al suo compagno di squadra), Doohan si ritrova ancora a secco di punti, ma non di penalità.
Una situazione scomoda per un pilota che deve dimostrare subito di avere il potenziale ed il talento per potersi effettivamente meritare il sedile Alpine a tempo pieno, perchè la clientela scalpita e non poco.
Tanta pressione, poca lucidità: un mix di scomodi fattori che ha portato Doohan a ricevere nella Sprint Race e nel GP una penalità di 10 secondi che lo hanno portato a raggiungere quota 4 punti di penalità in sole 3 gare.

Nella gara, la penalità è costata a Doohan ben due posizioni, portandolo dal 14° posto al 16°, anche se è stato promosso al 13° posto dopo le tre squalifiche. Rimane senza un punto dopo i primi due GP, così come il suo compagno di squadra Pierre Gasly.
Tuttavia, Doohan è stato più lento di Gasly per la maggior parte del GP cinese, portando a maggiori speculazioni sul suo futuro. L’australiano riconosce però che deve continuare a spingere ma anche smettere di raccogliere penalità.
“56 giri in più di quelli che abbiamo ottenuto in Australia, quindi questo è il primo positivo. Penso che ci manchi un po’ di ritmo in generale. Ma per prendere quattro posizioni, vai avanti e tieni la macchina dei Racing Bulls dietro per 20 giri, quella era un’auto Q3 che avevano un ritmo solido…” – ha affermato Jack ai microfoni di RacingNews365.
“Quindi penso che dobbiamo essere abbastanza contenti di questo. Ovviamente, dovrò rivisitarlo, perché non voglio ricevere sanzioni su base regolare e regalare due posti del genere. Penso che terremo la testa in basso per il Giappone”. – ha poi continuato Doohan.
Anche il Team Principal dell’Alpine, Oliver Oakes, si è espresso sulla prestazione del pilota al seguito della gara: “Jack aveva un passo paragonabile a quello dei piloti intorno a lui e ha combattuto bene. Alla fine, ci è mancato qualcosa qui e dobbiamo capire perché non siamo stati competitivi su questa pista, per vedere dove possiamo migliorare nelle prossime gare.”


