Liam Lawson ha rotto il silenzio sulla decisione della Red Bull di retrocederlo alla Racing Bulls, affidando a un post sui social il suo primo commento ufficiale.

Lawson rompe il silenzio: “Essere un pilota Red Bull è sempre stato il mio sogno”

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Liam Lawson ha rotto il silenzio sulla decisione della Red Bull di retrocederlo alla Racing Bulls, affidando a un post sui social il suo primo commento ufficiale. La notizia dello scambio di sedili tra il neozelandese e Yuki Tsunoda non ha sorpreso più di tanto gli addetti ai lavori, ma ha comunque generato un acceso dibattito.

Liam Lawson, che ha avuto solo due weekend per dimostrare il proprio valore accanto a Max Verstappen, non ha convinto i vertici del team a causa delle sue prestazioni deludenti a Melbourne e Shanghai. La Red Bull ha quindi deciso di concedere un’altra opportunità a Tsunoda, che torna nella scuderia principale dopo essere stato inizialmente escluso dai piani per il 2025.

Liam Lawson ha rotto il silenzio sulla decisione della Red Bull di retrocederlo alla Racing Bulls, affidando a un post sui social il suo primo commento ufficiale.

Le critiche alla gestione del team non si sono fatte attendere. Ralf Schumacher, intervenuto nel podcast Backstage Boxengasse, ha espresso un giudizio severo sulla direzione presa dalla squadra: “Il team è sprofondato nella mediocrità. Se pensiamo a dov’erano e dove sono ora, Dietrich Mateschitz si rivolterebbe nella tomba”. Un’opinione condivisa da molti appassionati, che si interrogano sulla capacità di Tsunoda di reggere la pressione del nuovo incarico dopo essere stato messo da parte alla fine del 2024.

Liam Lawson ha rotto il silenzio sulla decisione della Red Bull di retrocederlo alla Racing Bulls, affidando a un post sui social il suo primo commento ufficiale.

Curiosamente, nel comunicato stampa rilasciato in mattinata, le dichiarazioni dei piloti coinvolti erano assenti. Così, le parole di Lawson su Instagram hanno rappresentato il primo commento ufficiale della vicenda: “Essere un pilota Red Bull è stato il mio sogno fin da bambino, è quello per cui ho lavorato tutta la vita. È dura, ma sono grato per tutto ciò che mi ha portato sino a questo punto. A tutti coloro che mi hanno sostenuto, grazie per tutto il supporto che significa tantissimo. Grazie alla Racing Bulls per il caloroso benvenuto, sono emozionato e pronto ad andare a correre in uno dei miei posti preferiti, il Giappone”.

Ora, il neozelandese avrà la possibilità di rilanciarsi in Racing Bulls, cercando di convincere la Red Bull di meritare un’altra occasione nel team principale.

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