Lewis Hamilton ha vissuto un Gran Premio di Cina ricco di contrasti, passando dalla gloria della Sprint Race a un’amara squalifica nella gara domenicale. Un weekend altalenante che ha suscitato critiche anche da parte di Jeremy Clarkson, celebre conduttore televisivo ed ex volto di Top Gear, il quale si è detto perplesso dal calo improvviso di prestazioni del sette volte campione del mondo.
Un inizio promettente: la prima vittoria Sprint per Ferrari
L’arrivo di Hamilton in Ferrari ha generato grande entusiasmo tra i tifosi, ma il suo avvio di stagione è stato tutt’altro che lineare. Dopo un esordio sottotono in Australia, il britannico ha sorpreso tutti in Cina conquistando la pole position per la Sprint Race e dominando la mini-gara con autorità.
La vittoria non è stata solo il primo successo personale di Hamilton in una Sprint con la Scuderia di Maranello, ma anche la prima in assoluto per la Ferrari in questo formato. Un risultato che ha impressionato Clarkson, il quale ha sottolineato l’importanza di una Ferrari competitiva per l’intero ecosistema della Formula 1: “È fondamentale per tutti in Formula 1 che la Ferrari faccia bene, perché mentre le altre squadre sono aziende, la Ferrari è qualcosa di più. È il cuore e l’anima di questo sport. Perciò era cruciale che il nuovo arrivato, Lewis Hamilton, partisse subito alla grande. E così è stato.”

La squalifica e il mistero del calo di prestazioni secondo Jeremy Clarkson
Se la Sprint ha regalato sorrisi, la domenica si è trasformata in un incubo per la Ferrari. Entrambe le SF-25 sono state squalificate dopo la gara: la vettura di Hamilton per un consumo eccessivo del plank (la tavola di legno posta sotto la monoposto per regolamentare l’altezza da terra), mentre quella di Charles Leclerc è risultata sottopeso.
Anche senza la squalifica, il GP della Cina è stato deludente per Hamilton. Dopo aver ottenuto solo il quinto tempo in qualifica, il britannico ha faticato per tutta la gara, chiudendo inizialmente al sesto posto. A rendere ancora più strana la sua prestazione è stato il fatto che, a un certo punto, ha addirittura lasciato passare il compagno di squadra, riconoscendo di non avere il ritmo necessario per lottare.

Questo drastico calo ha lasciato perplesso Clarkson, che nel suo editoriale per The Sun ha espresso tutto il suo disorientamento: “Quello che è interessante, e allo stesso tempo preoccupante, è che poche ore dopo aver fatto il giro del mondo con la sua vittoria nella Sprint, Lewis si è qualificato solo quinto per il Gran Premio. E in gara è stato così lento da lasciare passare il suo compagno di squadra. Poi è stato squalificato. Come è possibile?”
Da eroe a zero in meno di 24 ore
La sorpresa di Clarkson rispecchia il sentimento di molti appassionati: come può un pilota passare dall’essere dominante nella Sprint a faticare così tanto nel GP sulla stessa pista? Se è normale vedere monoposto competitive su un tracciato e meno performanti su un altro, è decisamente insolito assistere a un crollo di prestazioni così evidente nello stesso weekend. “Posso capire che una macchina possa essere veloce su una pista e lenta su un’altra. Ma passare da eroe a zero sulla stessa pista? Nello stesso giorno? Non ha senso.”
La prestazione altalenante di Hamilton in Cina solleva interrogativi sulle caratteristiche della SF-25 e sulla capacità della Ferrari di mantenere costante la competitività tra Sprint e GP. Il britannico avrà bisogno di risposte rapide per evitare che il suo debutto con il Cavallino si trasformi in una stagione frustrante.

