Il 2025 della Red Bull non è iniziato nel migliore dei modi. E questo Helmut Marko lo sa. La scuderia di Milton Keynes sta attraversando un periodo complicato, come dimostra la decisione di sostituire Yuki Tsunoda con Liam Lawson dopo appena due gare. Questo scenario evidenzia un team in difficoltà, ben lontano dalla serenità e dalla sicurezza che lo hanno caratterizzato negli anni precedenti.
Il prossimo Gran Premio del Giappone, inoltre, rappresenterà l’ultima apparizione della Red Bull come team ufficiale Honda. Per celebrare l’occasione, Max Verstappen e Yuki Tsunoda scenderanno in pista con una livrea speciale ispirata alla bandiera giapponese e alla leggendaria Honda RA272, la monoposto con cui Richie Ginther ottenne la prima vittoria della casa nipponica in Formula 1 nel 1965.

La fiducia di Marko in Tsunoda
Nonostante il momento difficile, Helmut Marko – raggiunto dal portale Kleine Zetung – ha espresso parole di fiducia nei confronti di Yuki Tsunoda. Il consulente della Red Bull ha elogiato i recenti progressi del pilota giapponese, sottolineando come abbia mostrato una maggiore maturità rispetto agli anni precedenti.
“Per lungo tempo Tsunoda ha dato l’immagine di un pilota incostante, spesso incline a errori banali. Ad esempio, nel 2022 a Silverstone, il suo contatto con Pierre Gasly costò la vittoria a Max Verstappen, il cui fondo vettura venne danneggiato da un detrito. Adrian Newey non avrebbe mai voluto Tsunoda in squadra. Ora, però, sembra maturato e ha disputato due ottime gare. Purtroppo non è riuscito a raccogliere punti pesanti a causa di strategie penalizzanti da parte della Racing Bulls. Ho sentito che punta al podio, ma io sarei soddisfatto già se anche solo Verstappen riuscisse a salirci“.

Red Bull in difficoltà: l’analisi di Marko
A preoccupare maggiormente Marko non è solo la situazione dei piloti, ma soprattutto lo stato attuale della RB21. Il team austriaco sa di dover lavorare intensamente per recuperare terreno e restare in corsa per il titolo mondiale. “Abbiamo ancora cinque gare di tempo per migliorare la macchina e rientrare nella lotta per il titolo, poi sarà troppo tardi. Dobbiamo portare aggiornamenti che funzionino”.
Secondo il manager austriaco, la principale minaccia per la Red Bull al momento è la McLaren, che sta dimostrando una competitività straordinaria su ogni tipo di tracciato. “La McLaren in questo momento è la Red Bull del 2023: veloce su ogni tipo di pista e in ogni condizione”.

Il futuro della Red Bull
Le prossime gare saranno dunque decisive per capire se la Red Bull riuscirà a tornare ai livelli che le hanno permesso di dominare le ultime stagioni. Con la concorrenza sempre più agguerrita e una McLaren in grande forma, il team di Milton Keynes dovrà trovare rapidamente soluzioni per colmare il gap. Gli aggiornamenti previsti nelle prossime settimane saranno cruciali per le ambizioni iridate di Verstappen e del team.

