Lando Norris ha lanciato una dichiarazione destinata a far discutere, soprattutto all’interno di alcuni team rivali in Formula 1. Il pilota britannico ha affermato che attualmente McLaren è l’unica squadra a schierare “due buoni piloti” sulla griglia, sottolineando come questo sia il principale punto di forza del team.
Lando Norris non é nuovo a queste dichiarazioni roboanti, in particolar modo nell’ultimo periodo. Le parole del pilota britannico arrivano in un momento certamente favorevole per la scuderia di Woking, che ha ottenuto due vittorie nelle prime gare della stagione: lui stesso ha trionfato a Melbourne, mentre Oscar Piastri ha conquistato la vittoria a Shanghai. Grazie a queste prestazioni, McLaren si trova in testa alla classifica costruttori con un vantaggio di 21 punti su Mercedes, mentre Norris guida la classifica piloti con un margine minimo su Max Verstappen, George Russell e lo stesso Piastri.

In molti pensano di essere più vicini
“Sono convinto che siamo competitivi su ogni pista in questo momento”, ha dichiarato Norris, come riportato da RacingNews365. “Ma nelle ultime settimane ho sentito molte persone dire che non pensano di essere così lontane da noi. Ad esempio, l’ultimo stint di Max in Cina è stato molto forte. Non quanto il nostro, ma più competitivo. Fred Vasseur ha detto che Ferrari dovrebbe essere molto più vicina a noi, che dovrebbero lottare con noi più spesso. Hanno vinto la Sprint e ci hanno battuto in qualifica, quindi non siamo così avanti come potrebbe sembrare”.
Tuttavia, secondo Norris, il vero vantaggio della McLaren non risiede solo nelle prestazioni della monoposto, ma nell’equilibrio e nella costanza della sua coppia di piloti.

Non solo macchina: il vantaggio sta nei piloti
“Le persone dicono questo perché siamo l’unica squadra che ha due piloti forti al momento. Questa è la vera differenza. Se uno di noi avesse risultati molto peggiori, se non fossimo entrambi così competitivi, la situazione sarebbe diversa. Lo vediamo in Ferrari e Red Bull: Max è sempre lì davanti, ma il suo compagno di squadra è spesso molto più indietro. Credo che il fatto di avere due piloti così forti sia un fattore determinante”.
In risposta alle reazioni suscitate dalle sue parole, Norris ha poi chiarito il suo punto di vista, soffermandosi in particolare su Ferrari e sulla recente aggiunta di Lewis Hamilton al team di Maranello.
Il caso Ferrari
“Il caso della Ferrari è legato soprattutto all’esperienza all’interno del team. Non parlo di esperienza in F1, perché su quello siamo noi a essere in svantaggio, ma del tempo trascorso nella squadra. Lewis è appena arrivato e sta ancora imparando a conoscere la macchina e persino il volante. Lo ha detto lui stesso, il volante Ferrari è molto complesso. Quindi, se mi chiedete se in questo momento possa estrarre tutto il potenziale dalla macchina come facciamo io e Oscar, la risposta è no. E lo dice lui stesso”.

Nonostante ciò, Norris ha voluto sottolineare che non si considera superiore a piloti del calibro di Hamilton e Leclerc, ma che il lavoro di squadra all’interno della McLaren è superiore a quello delle altre squadre.
“Non penso di essere migliore di Lewis o Charles, non l’ho mai detto e non lo dirò mai. Ma per come lavoriamo insieme, come ci spingiamo a vicenda per migliorare, credo che siamo la coppia di piloti più efficace in griglia. Questo è il nostro vero punto di forza“.

