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F1 | Pirelli Preview – GP del Giappone: che fatica per le gomme!

Torna la F1, che si sposta poco più a est e va in Giappone, a Suzuka. Come siamo messi lato gomme? Ecco la Pirelli Preview!

Comincia il primo triple header della stagione, con il Circus che si sposta ancora più ad est per il Gran Premio del Giappone, che si correrà come da tradizione sul circuito di Suzuka. Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere lato gomme con la Pirelli Preview!

Caratteristiche della pista

Torna la F1, che si sposta poco più a est e va in Giappone, a Suzuka. Come siamo messi lato gomme? Ecco la Pirelli Preview!

Circuito tra i più famosi del calendario, quello di Suzuka è lungo 5,8 Km e si compone di 18 curve, tra cui le S nel primo settore e la famosa 130R. In più, è l’unico circuito ad avere una conformazione a 8 con sottopasso e relativo cavalcavia. È tra i tracciati più duri dal punto di vista delle gomme, sia a causa dell’abrasività dell’asfalto relativamente alta [4] sia perché il layout comprende numerosi tipi di curve, alcuni ad altissimo carico che viene trasferito poi sullo pneumatico. Da segnalare, però, che il tratto tra l’ultima chicane e la fine del primo settore è stato riasfaltato.

Le forze laterali esercitate sono quindi altissime [5], e la deportanza qui è un punto cardine [4]. La frenata non sembra avere troppa importanza [2], e nemmeno dal punto di vista della trazione gli pneumatici sono chiamati a rispondere presenti [3], pur avendo dei punti a bassa velocità dove, in uscita di curva, bisogna comunque trazionare bene. L’aderenza è a [4] mentre l’evoluzione durante la sessione non sarà così significativa [3]. Lo stress sugli pneumatici, cosiderato tutto, è al livello massimo [5]. Questo perché come detto prima ci sono molte curve che mettono a dura prova le mescole, come le S del primo settore la già citata 130R, anche se non sono gli unici punti, visto che l’intera pista richiede grandi performance aerodinamiche.

Le scelte di Pirelli

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Come si può ben immaginare, Pirelli porterà a Suzuka la gamma più dura delle mescole a disposizione. La Gomma Hard sarà rappresentata dunque dalla mescola C1, la Gomma Medium dalla mescola C2 e la Gomma Soft dalla mescola C3. Debutterà quindi per la prima volta nel 2025 la C1, più simile alla sua versione 2024 che non la C2 e la C3, entrambe rese quest’anno un pelo più morbide.

Significa che i team dovranno lavorare bene durante il venerdì per raccogliere più dati possibili sul comportamento di queste nuove mescole più morbide in un circuito ostico come quello giapponese. Anche i tecnici Pirelli saranno chiamati a capire se sarà il caso di modificare come già fatto negli scorsi weekend le pressioni, visto anche il cambio di asfalto nel primo settore.

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Seguendo il trend del 2024, pare che l’opzione migliore in termini di strategia sia quella della doppia sosta, con la sosta singola che dovrebbe essere ancora meno conveniente visto il divario ora più ampio tra la mescola C1 e la mescola C2. Proprio la C1, l’anno scorso, fu quella che percorse il numero più alto di giri in gara, ben 60%. La Soft, invece, anche quest’anno dovrebbe rimanere confinata ad un utilizzo nelle prime fasi di gara per sfruttarne il maggior grip, oppure in quelle finali per sferrare attacchi agli avversari.

Occhio, come già detto, all’utilizzo della gomma media, con i team che dovranno capire se sarà vantaggioso o no utilizzarla in gara e in che maniera, vista la sua nuova composizione. Altre variabili potrebbero essere quella dell’asfalto nuovo e delle temperature, che dalle previsioni dovrebbero essere basse. Come se non bastasse, il meteo dà una probabilità di pioggia del 50% per la gara della domenica e quindi chissà che tutto il discorso gomme non venga smontato dall’acqua.

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Rispetto all’anno scorso, Pirelli ha deciso di abbassare la pressione minima al via sull’asse anteriore, che passa quindi a 24,5 psi, mentre sull’asse posteriore la pressione si alza di mezzo psi, raggiungendo i 23,5 psi.Il limite angolo campanatura è fissato a -2,75° all’anteriore e -1,50° al posteriore.

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