La Red Bull sembrava aver finalmente trovato un secondo pilota che performasse, ma alla fine si è raggiunto ugualmente a un triste epilogo. La performance di Tsunoda , però, non è totalmente da buttare.
Delle montagne russe, questa è la definizione che meglio descrive come sono state le qualifiche di Tsunoda questa mattina. Il pilota di casa si approcciava per la prima volta a una rb21 dalla cattiva reputazione e , per certi versi, nella sua p15 non tutto è totalmente negativo.
Il racconto delle qualifiche

La Q1 per il giapponese è positiva. Sebbene l’assetto sia più carico al posteriore rispetto al compagno di squadra Verstappen, Yuki riesce a mantenersi a un distacco molto contenuto dall’olandese.
Il primo run, infatti, lo conclude a 3 decimi da Verstappen, e il secondo persino a soli 24 millesimi.
La situazione inizia a precipitare in Q2, quando Tsunoda è obbligato a effettuare il primo tentativo su gomme usate, cosa che lo relega a più di mezzo secondo da Max.

A sancire la sua uscita, poi, è stata l’erronea esecuzione del giro di preparazione per il secondo tentativo: Tsunoda è stato rispettivamente vittima prima di un forte snap fuori dall’ultima chicane prima di iniziare il giro, poi di numerose difficoltà in curva 2.
Il risultato alla fine è un miglioramento di solo un decimo e mezzo nonostante la gomma nuova, con conseguente esclusione dal Q3.
In fin dei conti, la “salvezza” era lontana solo 2 decimi, cosa che ci fa ipotizzare che con un giro pulito Tsunoda avrebbe tranquillamente superato il taglio, andandosi a giocare le posizioni che contano.
“Avevamo il passo per entrare in Q3, ma non sono riuscito a mettere insieme il giro” ha esordito il giapponese.
“Non sento molto la pressione, nonostante tutto. Sono arrivato qua con il volermi divertire prima di tutto”

“La cosa positiva è che ho iniziato a comprendere la macchina anche se purtroppo la sua finestra di funzionamento è molto stretta, ma sono fiducioso di riuscire a sfruttarla al massimo col passare del tempo” ha poi concluso.
Differentemente da Lawson, non sarebbe sorprendente se Tsunoda domani riuscisse a risalire la china fino a mettere a segno qualche punto, anche se questa volta capitalizzare è imprescindibile.
ambizioso, perfezionista e in cerca di migliorarsi costantemente.

