Un Gran Premio, quello del Giappone, forse apatico ma che ha lasciato numerosi spunti di riflessione. Soprattutto in casa Red Bull. Pare, infatti, che al momento non sia servito a molto il cambio di sedile per guadagnare punti importanti in ottima campionato costruttori. Se da una parte c’è uno stratosferico Max Verstappen che conquista l’intera posta in palio grazie alla vittoria, dall’altra parte del box, anche questo weekend, si è percepita molta fatica. Liam Lawson è stato retrocesso in Racing Bulls e al suo posto è stato chiamato Yuki Tsunoda. Quale momento migliore per debuttare nel team che, a detta di molti, avrebbe dovuto chiamare il giapponese dall’inizio della stagione, se non anche nel proprio Gran Premio di casa?

Eppure il giapponese, sulla pista di Suzuka, non va oltre il 12esimo posto, a quasi un minuto di ritardo dal compagno. Il lato positivo è il passo avanti registrato nelle qualifiche, ma si sa che a Milton Keynes si richiede risultati importanti sin da subito.
LE PAROLE DI YUKI TSUNODA AL TERMINE DEL GRAN PREMIO DEL GIAPPONE
Tsunoda, ben consapevole di questo aspetto, parlando al sito ufficiale della F1 nel post gara, non ha certamente nascosto la propria delusione.
“Provo sentimenti contrastanti. Ovviamente il risultato non è quello che volevo. Volevo almeno finire a punti questo fine settimana. Penso che in qualifica devo solo fare un po’ meglio, penso anche che il ritmo ci fosse, ero solo bloccato nel traffico tutto intorno. È stato piuttosto frustrante ma, allo stesso tempo, sento di aver imparato un sacco di cose nei 53 giri quindi sono positivo al riguardo. Sono già emozionato per il prossimo impegno, ma allo stesso tempo ripenso al fatto che fosse il Gran Premio di casa e che si corre una volta all’anno, quindi è stata un po’ dura”.
Nonostante la sua critica auto-riflessione, il ritmo di Tsunoda durante il weekend gli è valso gli elogi di Helmut Marko, consulente di Red Bull Motorsport: “Ha commesso un errore in qualifica alla curva 1, ma in tutte le altre sessioni era abbastanza vicino ai due o tre decimi da Max, ed è quello che stiamo cercando”.
Domenica prossima si correrà in Bahrain e Tsunoda potrà già rifarsi in attesa di un risultato che non possa far nuovamente cambiare i piani al team, ormai, ex campione del mondo costruttori.

