Fred Vasseur, team principal della Ferrari, ha acceso i riflettori su un tema sempre più evidente: “una Quali Championship”. Le ultime due gare del Mondiale di Formula 1 2025 — Cina e Giappone — hanno infatti fatto scattare un campanello d’allarme: il sorpasso sta diventando un miraggio. La griglia di partenza, ormai più che mai, sembra determinare l’ordine d’arrivo, trasformando le qualifiche nella fase cruciale del weekend.
Dopo un Gran Premio d’Australia movimentato soprattutto grazie al meteo variabile, il copione è cambiato radicalmente. A Shanghai e Suzuka, chi partiva davanti è rimasto davanti. A dominare è stata l’aria pulita, con Oscar Piastri e Max Verstappen che hanno convertito le loro pole in vittorie senza mai cedere la posizione. In Giappone, addirittura, i primi sei classificati in qualifica hanno chiuso la gara nello stesso identico ordine.
Secondo Vasseur, la situazione è figlia della convergenza tecnica delle monoposto, tutte ormai molto simili a livello aerodinamico, ma anche dell’abilità dei team nel “aggirare” alcune regole pensate per favorire i sorpassi. Il risultato? Nel 2024 si sono visti 70 sorpassi in meno rispetto al 2023, nonostante due gare in più. E nel 2025, ogni pole position è valsa la vittoria.

Il commento di Lando Norris ad Autosport dopo il GP del Giappone è stato chiaro: “È stata una gara tirata dall’inizio alla fine, ma il passo era troppo simile per poter attaccare. Max non ha commesso errori e tutto si è deciso sabato”. Oscar Piastri ha confermato: “Abbiamo provato qualche volta a sorpassare, ma la posizione in pista contava troppo. La gara si è decisa in qualifica”.
McLaren si conferma la vettura più completa in questo avvio di stagione, ma la combinazione tra Verstappen e aria pulita continua a fare la differenza. L’impressione è che il vero spettacolo si giochi sempre più al sabato.


E la Ferrari? Nonostante la vittoria nella sprint di Shanghai firmata Hamilton, il team di Maranello fatica. A Suzuka è arrivata una doppia zona punti, ma il passo rispetto ai rivali resta lontano. Vasseur ha parlato apertamente di un inizio difficile e della necessità di migliorare in tutti i reparti: “Dobbiamo fare un passo avanti ovunque. L’aspetto operativo oggi è stato migliore rispetto alla Cina, ma non è abbastanza”.
Con ancora 21 gare da disputare, c’è tempo per cambiare il trend. Ma se il ritmo gara continuerà a essere troppo simile tra i top team e le opportunità di sorpasso sempre più rare, la pole position rischia di diventare la sentenza più importante del weekend.
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