Il terzo vincitore della stagione è Max Verstappen: a Suzuka l’olandese comanda dall’inizio alla fine e saluta Honda in grande stile!
Una fenomenale pole position, una leadership mai in discussione e una vittoria in scioltezza: ecco un weekend in perfetto stile Verstappen. Dallo spegnimento dei semafori alla bandiera a scacchi, il pilota della scuderia austriaca ha condotto praticamente tutta la gara giapponese regalando un bellissimo addio alla partnership Honda–Red Bull. L’unico attimo – perché di attimo (neanche di secondo) si è trattato – nel quale la monotonia di Suzuka è stata spezzata, è stato il tentativo di racimolare qualche attenzione da parte di Lando Norris.

Il britannico, infatti, a caccia del numero #1, ha tentato una mossa disperata, affiancandosi all’olandese alla fine della pit-lane (dopo essere uscito almeno una ruota dietro l’#1) accelerando sull’erba sperando che la Federazione penalizzasse Verstappen.

L’olandese, lucidissimo, ha prontamente riconosciuto il tranello di Norris facendolo presente via radio tanto al muretto box quanto alla FIA, che infatti ha deciso di non penalizzare nessuno dei due piloti coinvolti.
Commentando la gara, in seguito alla vittoria, Verstappen ha dichiarato quanto segue ai canali ufficiali della Formula 1. “È stata molto dura la fuori, soprattutto durante l’ultimo stint, dove abbiamo dovuto spingere molto. Devo dire, però, che è stato molto divertente oggi, nonostante la gestione degli pneumatici non sia stata affatto semplice”.
”Sono veramente felice del risultato di oggi. Il nostro weekend non è iniziato al meglio ma non ci siamo arresi, abbiamo continuato a lavorare sulla macchina e oggi, come si è visto, era nella sua forma migliore. Anche il fatto di partire in pole mi ha aiutato molto a vincere la gara. È sempre importante massimizzare il risultato questo weekend devo dire che abbiamo veramente performato bene”, ha aggiunto l’olandese.

Concludendo, il campione del mondo in carica ha voluto sottolineare quanto segue sull’addio del fornitore di motori giapponese. ”Questo tracciato, questo posto, significa molto per me. Negli ultimi giri della gara pensavo a questa cosa [riferendosi al fatto che fosse l’ultima gara con Honda in Giappone, ndr.]. Volevo assolutamente restare in testa alla gara perché sarebbe stata una bella storia da raccontare: chiudere l’ultima gara in Giappone con Honda con una vittoria. Sono veramente fiero di quello che abbiamo fatto nel corso di questi anni e credo sia stato un perfetto addio”, ha concluso l’olandese, visibilmente soddisfatto del lavoro svolto in Giappone.
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

