La qualifica del Gran Premio del Bahrain ha mostrato due volti distinti in casa Ferrari. Da un lato Charles Leclerc, capace di piazzare la SF-25 al terzo posto in griglia dietro a Piastri e Russell, confermandosi competitivo in un weekend complicato per molti. Dall’altro, Lewis Hamilton ha faticato più del previsto, chiudendo solo ottavo, nonostante un inizio di qualifica in linea con il ritmo del compagno di squadra.

Ferrari, Vasseur: “Il podio è un obiettivo concreto. Dobbiamo essere ambiziosi”

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La qualifica del Gran Premio del Bahrain ha mostrato due volti distinti in casa Ferrari. Da un lato Charles Leclerc, capace di piazzare la SF-25 al terzo posto in griglia dietro a Piastri e Russell, confermandosi competitivo in un weekend complicato per molti. Dall’altro, Lewis Hamilton ha faticato più del previsto, chiudendo solo ottavo, nonostante un inizio di qualifica in linea con il ritmo del compagno di squadra.

A fare il punto della situazione è stato il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, intervenuto ai microfoni di Sky Sport F1 al termine delle qualifiche. Il manager francese ha subito chiarito che le difficoltà di Hamilton si sono concentrate nell’ultima fase, in particolare nel secondo tentativo del Q3.

“Lewis ha commesso un piccolo errore nel suo ultimo giro, che gli è costato caro. Eppure nel primo tentativo era persino davanti a Charles,” ha spiegato Vasseur. “Nel complesso, però, ha avuto un buon ritmo per tutto il weekend. Semplicemente non è riuscito a mettere tutto insieme nel momento decisivo.”

La qualifica del Gran Premio del Bahrain ha mostrato due volti distinti in casa Ferrari. Da un lato Charles Leclerc, capace di piazzare la SF-25 al terzo posto in griglia dietro a Piastri e Russell, confermandosi competitivo in un weekend complicato per molti. Dall’altro, Lewis Hamilton ha faticato più del previsto, chiudendo solo ottavo, nonostante un inizio di qualifica in linea con il ritmo del compagno di squadra.

Vasseur ha sottolineato come le qualifiche siano state complicate per tutti, non solo per la Ferrari. “È stata una sessione caotica. Russell, per esempio, ha rischiato di restare fuori in Q2 e poi si è trovato in prima fila. La macchina è molto sensibile al vento e le condizioni in continua evoluzione hanno creato distacchi ampi tra una fase e l’altra. Nel Q1 il gruppo era compatto, mentre in Q3 si sono visti anche due secondi e mezzo tra il primo e il quindicesimo.”

A influire maggiormente, secondo il team principal, sono stati i valori estremi di temperatura dell’asfalto e il bilanciamento instabile delle monoposto. “Basta poco per mandare in crisi le gomme e questo allarga le distanze. Chi non trova subito il feeling giusto, paga subito in termini di tempo.”

Guardando alla gara di domenica, Vasseur si è mostrato fiducioso soprattutto per Leclerc, che scatterà dalla seconda fila: “Il podio è un obiettivo concreto. Partiamo in una buona posizione e dobbiamo essere ambiziosi. Non abbiamo fatto long run significativi durante le prove, quindi restano delle incognite, ma finora abbiamo dimostrato di avere un passo competitivo sulla distanza.”

La qualifica del Gran Premio del Bahrain ha mostrato due volti distinti in casa Ferrari. Da un lato Charles Leclerc, capace di piazzare la SF-25 al terzo posto in griglia dietro a Piastri e Russell, confermandosi competitivo in un weekend complicato per molti. Dall’altro, Lewis Hamilton ha faticato più del previsto, chiudendo solo ottavo, nonostante un inizio di qualifica in linea con il ritmo del compagno di squadra.

La Ferrari potrà contare anche su un set di gomme medie in più rispetto ad alcuni rivali, un dettaglio che potrebbe tornare utile nella gestione della strategia.

Infine, uno sguardo anche agli sviluppi attesi nelle prossime gare: “Il layout del Bahrain è unico, con molte curve a media velocità. Non è il terreno ideale per valutare certi aggiornamenti. A Jeddah vedremo una situazione completamente diversa, con più sezioni ad alta velocità. Lì potremo capire meglio dove siamo rispetto agli altri.”

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