Un settimo posto in qualifica può bastare per far traballare le certezze anche del campione del mondo in carica.

Verstappen shock dopo le qualifiche in Bahrain: “Non sto lottando per il titolo, sto solo partecipando”

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Un settimo posto in qualifica può bastare per far traballare le certezze anche del campione del mondo in carica, Max Verstappen.

Max Verstappen, reduce da quattro titoli consecutivi e ancora pienamente in corsa per il campionato 2025, ha lasciato trasparire un’insolita dose di pessimismo dopo una giornata complicata in Bahrain. L’olandese, secondo in classifica generale a un solo punto da Lando Norris, ha parlato in toni netti al termine del sabato di Sakhir, lasciando intendere di non sentirsi in lotta per il titolo.

“McLaren? Non sono miei competitor al momento. Io sto solo partecipando al campionato”, ha dichiarato il numero 1 della Red Bull ai microfoni dei giornalisti presenti. Alla domanda diretta se si consideri ancora un contendente per la vittoria finale, la risposta è stata secca: “No”.

Un atteggiamento sorprendente, soprattutto alla luce della vittoria ottenuta solo una settimana fa a Suzuka, dove Max aveva mostrato un ritorno di forma convincente. Ma per l’olandese quel successo è stato più un’eccezione che una conferma. “In Giappone è andato tutto nel verso giusto: gli altri hanno commesso errori in qualifica, la temperatura era più bassa e il degrado gomme minore. E poi lì non si può sorpassare, come si è visto”, ha spiegato con freddezza.

Parole che sembrano rimarcare una mancanza di fiducia nei mezzi attuali della Red Bull, almeno sul giro secco e sul passo gara in determinate condizioni. Il distacco dalle prime file, con Piastri, Russell e Leclerc davanti, è apparso evidente. E proprio il confronto con questi avversari – McLaren in testa – sembra essere il nodo centrale del malessere di Verstappen.

Tuttavia, non è la prima volta che Max adotta un tono simile. In passato, l’olandese ha già mostrato tendenze al realismo estremo, salvo poi smentire i suoi stessi pronostici in pista. Basti pensare al 2022, quando dopo un inizio difficile con due ritiri su tre gare, dichiarò che servivano “45 GP” per colmare il gap da Leclerc. Ne bastarono tre per ribaltare tutto.

Il campionato è ancora lungo, e se c’è una cosa che la storia recente insegna è che mai dire mai con Verstappen. Ma per ora, il campione sembra più preoccupato del presente che fiducioso nel futuro.

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