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F1 | GP Bahrain, le strategie consigliate da Pirelli per la gara

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Andiamo a scoprire le possibili strategie per il Gran Premio del Bahrain, pista che ricordiamo avere un alto degrado delle gomme.

McLaren ha dominato ogni sessione fino ad ora, conquistando il miglior tempo sia nei tre turni di Prove Libere che nelle Qualifiche, consegnando di fatto la pole position ad uno straripante Oscar Piastri. Deludente invece la prestazione di Lando Norris nella giornata di ieri, qualificandosi solo al sesto posto dietro anche alla Alpine di Pierre Gasly.

Alle interviste, il pilota inglese di McLaren si è fatto vedere sconvolto dal risultato ottenuto sul giro secco così come Lewis Hamilton, consapevole di star deludendo le aspettative di Ferrari se confrontato alle prestazioni di Leclerc.

Manca però l’evento principale: la gara di oggi potrebbe ribaltare tutto visto l’alto degrado che il tracciato di Sakhir impone sugli pneumatici, rendendo il passo gara il fattore chiave per decretare la vittoria a differenza dei Gran Premi passati in cui la posizione di partenza ha giocato un ruolo cruciale.

Cosa è successo lo scorso anno?

In una gara dominata dalla Red Bull grazie alla doppietta Verstappen-Perez, la mescola media C2 non ha percorso nemmeno un giro, lasciando spazio a strategie a due soste che hanno visto protagoniste le gomme morbide C3 e le dure C1, scelte per i due stint finali da gran parte dei piloti.

Con le sue due soste smarcate ai giri 17 e 37, Verstappen ha aperto un gap di 22 secondi al traguardo, seguito da Perez che ha scelto una strategia soft-hard-soft con i suoi pit stop effettuati ai giri 12 e 36.

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Che strategie scegliere oggi?

La temperatura dell’asfalto è di ben dieci gradi più alta rispetto al Gran Premio del Bahrain dell’anno scorso, portando così a pensare ad una gara non semplice dal punto di vista della gestione delle gomme, anche se le mescole C2 e C3 sembrano ora più robuste rispetto a quelle della passata edizione.

C’è molta diversità nei garage dei venti piloti in pista, per cui le strategie soft-media-media e soft-hard-media potrebbero essere le due principali protagoniste della gara, con le finestre di pit stop previste tra i giri 10-16 e 32-38 per la seconda sosta.

strategie pirelli - le gomme disponibili al via per ogni pilota

Per evitare di finire nella trappola degli undercut, che a Sakhir sembra essere molto efficace, alcuni piloti potrebbero virare su una strategia media-hard-media, fermandosi ai box tra il giro 14-20 e nella finestra 34-40 per smarcare il terzo treno di pneumatici.

La soft nel finale sembra un’opzione valida

L’alto degrado delle gomme e una probabile gara a due soste potrebbe regalare spettacolo nelle fasi finali, con i team che terranno in considerazione un possibile “piano soft” nell’ultimo stint con l’auto più leggera.

Verstappen è inoltre l’unico pilota ad avere due treni di gomme dure nel suo garage, anche se la scelta di due stint a gomma dura non sembrano la scelta ideale. Sappiamo però quanto l’olandese sia propenso a rischiare se si dovesse trovare con le spalle al muro durante la gara.

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Gara ad una sosta? Nulla è da escludere

Soprattutto per la parte inferiore della classifica, la gara ad una sola sosta non è un’opzione da escludere a prescindere grazie a delle temperature che stanno andando via via a scendere durante il fine settimana.

“La sosta a una sola sosta potrebbe essere un’opzione, non la escludiamo affatto”, afferma l’ingegnere capo Pirelli Simone Berra.

“Sarebbe molto difficile e dipenderebbe molto dai piloti e dall’assetto del team. Sarà difficile gestire stint molto lunghi, ma la sosta a una sola sosta è possibile, ma nelle nostre simulazioni, le due soste sono più veloci”.

In caso di alte temperature dell’asfalto, le simulazioni di Pirelli danno la gara a due soste ben dieci secondi più veloce, mentre se la pista dovesse migliorare, il gap andrebbe a scendere fino a due o tre secondi circa.

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Il meteo previsto a Sakhir

Si prevedono 26 gradi di temperatura dell’ambiente in Bahrain durante la gara, con le possibilità di pioggia praticamente azzerate (come è lecito aspettarsi nel deserto).

Attenzione però a possibili folate di Shamal, che potrebbero arrivare contrarie ai piloti durante l’approccio a Curva 1, rendendo il tutto piuttosto insidioso.

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