Secondo quanto riportato da più fonti, Jack Doohan dovrebbe mantenere il proprio posto in Alpine almeno fino a metà stagione, nonostante un inizio di stagione in Formula 1 tutt’altro che privo di difficoltà. Il rookie australiano ha dovuto fare i conti con una crescente pressione, alimentata anche dalle voci su un possibile avvicendamento con Franco Colapinto.
Le prime speculazioni sulla sua posizione sono iniziate ancor prima che prendesse parte al primo GP da titolare. L’interesse di Flavio Briatore nei confronti di Colapinto, all’epoca ancora pilota Williams, si è intensificato a fine 2024 e ha raggiunto un nuovo picco a gennaio 2025, quando l’argentino è stato ufficializzato come pilota di riserva di Alpine.
Nel frattempo, Doohan aveva già debuttato nel Gran Premio finale del 2024 ad Abu Dhabi ed era stato confermato per l’inizio della stagione 2025 al fianco di Pierre Gasly. Tuttavia, l’arrivo di Colapinto ha generato una certa confusione, come ammesso dallo stesso team principal Oliver Oakes, che ha riconosciuto come alcune mosse abbiano contribuito ad alimentare le speculazioni.

Colapinto ha firmato con Alpine nella convinzione che un posto da titolare fosse a portata di mano già quest’anno. E se da un lato Briatore ha fortemente spinto per il pilota argentino, altri all’interno della squadra hanno invece sostenuto con convinzione l’australiano, sottolineando la sua velocità mostrata in alcune fasi e il suo rapporto positivo con gli ingegneri e con Gasly.
Ciononostante, l’inizio di stagione di Doohan è stato costellato da errori: un incidente al primo giro in Australia, penalità per collisioni sia nella sprint che nella gara in Cina, e un grave incidente nelle prove libere in Giappone, causato dal mancato spegnimento del DRS prima di curva 1. In un contesto nel quale ogni errore ha un peso, soprattutto in ottica budget cap e in vista del nuovo regolamento tecnico del 2026, questi episodi avrebbero potuto giustificare una sostituzione anticipata.

Colapinto spinge per il posto di Doohan
Anche il supporto economico che Colapinto porta dal Sud America, con sponsor già presenti e potenzialmente altre realtà pronte ad entrare in caso di promozione a titolare, rappresentava un incentivo concreto per un cambio.
Tuttavia, nonostante si vociferasse che Alpine avesse un’opzione contrattuale per sostituire Doohan già dal GP di Miami, questa mossa non è attesa nell’immediato. Doohan, infatti, dovrebbe avere tempo fino a metà stagione per dimostrare di meritare il sedile anche per la seconda metà del campionato.

A convincere Alpine a concedergli altro tempo sono stati il suo potenziale, la collaborazione con il team e la sintonia con Gasly. In Bahrein, ad esempio, avrebbe potuto raccogliere i suoi primi punti se non fosse stato penalizzato dalla tempistica della safety car e dal degrado delle gomme nel finale. Gasly ha chiuso settimo, mentre Doohan ha lottato per mantenere la posizione su pneumatici meno performanti.
“Ha fatto un buon lavoro questo weekend”, ha dichiarato Oakes. “So che in Giappone, nelle FP1, è stato colto un po’ alla sprovvista, ma in queste qualifiche e nei primi due stint di gara si è comportato molto bene. Il finale è stato più complicato per via della safety car e della strategia”.
Doohan ha successivamente chiuso 14° a causa di una penalità di cinque secondi per track limits ed è attualmente uno dei quattro piloti ancora a zero punti in campionato. Ma in Alpine si respira fiducia: si ritiene che il talento sia reale e che i risultati arriveranno presto.
“È stato tutto molto positivo… ma poi non lo è stato più”, ha detto Doohan riferendosi al weekend del Bahrein. “Ci sono stati elementi positivi, ma anche sfortuna e alcuni aspetti da analizzare per migliorare. Ora andiamo incontro ad un altro GP caldo, e cerchiamo di costruire su quanto di buono fatto finora, magari non nel risultato finale, ma sicuramente nel passo gara”.
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