Il Gran Premio del Bahrain 2025 ha regalato a George Russell un risultato memorabile e a Toto Wolff un motivo d’orgoglio. Il team principal Mercedes non ha usato mezzi termini per descrivere la prestazione del suo pilota, definendola “incredibile” dopo che l’inglese è riuscito a portare al traguardo una monoposto piena di problemi, agguantando un insperato secondo posto.
Dietro le quinte, infatti, il weekend del numero 63 è stato tutt’altro che tranquillo. La sua Mercedes W16 ha iniziato a mostrare segni di cedimento nella fase finale di gara: prima il transponder ha smesso di funzionare, rendendo difficile anche per il team seguire la vettura in tempo reale, poi si sono aggiunti problemi ben più gravi.

Il sistema di brake-by-wire — il sofisticato meccanismo elettronico che gestisce la frenata — ha cominciato a dare segni di malfunzionamento, costringendo Russell a intervenire direttamente per gestire i parametri in tempo reale, tutto questo mentre Lando Norris era incollato ai suoi scarichi con una McLaren più veloce e con gomme più fresche.
Come se non bastasse, si sono verificati problemi anche al display del volante e al sistema DRS. Proprio l’apertura involontaria dell’ala mobile ha fatto temere il peggio: Russell è stato convocato dai commissari per una possibile violazione del regolamento. Ma il pilota Mercedes, consapevole dell’errore tecnico, ha immediatamente sollevato il piede per evitare di trarne vantaggio. Alla fine, i commissari hanno scelto di non penalizzarlo, facendo riferimento a un precedente simile: quello di Sergio Perez a Baku nel 2018, anch’egli scagionato per un problema identico.

Toto Wolff ha voluto sottolineare quanto fosse difficile gestire una situazione del genere: “Quando il brake-by-wire fallisce, è un po’ come guidare un’auto stradale a cui smette di funzionare il servosterzo. Immaginate di passare da una curva in cui tutto funziona, alla successiva dove il sistema non risponde. La capacità di adattamento di George è stata notevole.”
Un altro dettaglio che impreziosisce la prestazione è legato alla scelta delle gomme: Russell ha completato l’ultimo stint su un set di soft usate, gestendole per oltre 25 giri, un’impresa che pochi si sarebbero azzardati a tentare. Eppure, non solo ha resistito all’assalto di Norris, ma è riuscito anche ad attaccare quando necessario, senza mai cedere alla pressione.

“Quello che ha fatto George oggi è stato fondamentale per portare a casa questo podio,” ha concluso Wolff. “Con una macchina in quelle condizioni, finire secondo davanti a Norris è un risultato davvero straordinario.”
La prestazione in Bahrain non solo conferma il talento di Russell, ma rappresenta anche un importante messaggio di resilienza per una Mercedes che, pur tra mille difficoltà, continua a lottare.
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