Belle gare, tanto spettacolo e diversi spunti per i team: ecco i top e flop del secondo appuntamento stagionale di F2 in Bahrain
Sommario:
- Top numero 1: Pepe Martí
- Top numero 2: La domenica di Alex Dunne
- Top numero 3: Leonardo Fornaroli
- Top numero 4: Luke Browning
- Top numero 5: Richard Verschoor
- Menzione onorevole: Arvid Lindblad
- Flop numero 1: PREMA
- Flop numero 2: Roman Stanek
- Flop numero 3: DAMS
- Flop numero 4: Cian Shields
- Flop numero 5: Amaury Cordeel
- Menzione disonorevole: la Sprint di Dunne
Top numero 1: Pepe Martí

La qualifica è stata l’unica nota stonata di un weekend pressoché perfetto per Josep Maria Martí, che rimedia all’11° posizione del venerdì con due bellissime rimonte che l’hanno visto terminare con una vittoria in Sprint Race in seguito ad un finale da capogiro e con un 4° posto ai piedi del podio in Feature Race.
Convincente
Top numero 2: La domenica di Alex Dunne
Se del sabato di Dunne ne parleremo più tardi tra i flop, la domenica dell’irlandese non ha lasciato dubbi: Alex è uno dei piloti che ha iniziato meglio la stagione. Velocità, costanza e precisione gli hanno consentito di dominare la Feature Race del Bahrain e guadagnare 25 punti che l’hanno fatto balzare al 2° posto in classifica piloti.
Dominante (la domenica…)
Top numero 3: Leonardo Fornaroli
Sebbene non sia arrivata la prima vittoria in Formula 2, Leo Fornaroli può dirsi comunque ampiamente soddisfatto del fine settimana a Sakhir, concluso con una pole position meravigliosa ed un podio in Feature Race, dimostrazione del fatto che al netto di un po’ di imprecisioni la velocità non manca…
A podio
Top numero 4: Luke Browning

La gara lunga del pilota dell’Academy Williams era partita tutto fuorché bene a causa di una brutta partenza; il britannico ha saputo però rimediare all’errore e grazie ad una strategia perfetta e ad una gestione gomma superlativa è riuscito a conquistare il secondo podio consecutivo al primo anno in categoria, che vale 1 singolo punto di distanza dalla vetta della classifica.
Solido
Top numero 5: Richard Verschoor

Un podio ed un 6° posto, altri arrivi a punti: Richard Verschoor si dimostra il solito pilota affidabile di categoria e grazie ad un weekend senza sbavature rimane incollato alla lotta per le prime posizioni di classifica.
Concreto
Menzione onorevole: Arvid Lindblad

Guardando i risultati delle gare vien da dire peccato per la qualifica. Arvid Lindblad parte 16° sia al sabato che alla domenica e conclude entrambe le gare a punti, guadagnando 10 posizioni prima ed 8 poi…il venerdì va migliorato, ma la velocità pura di certo non manca al gioiellino di casa Red Bull.
Sprazzi di talento
Ma non è tutto oro ciò che luccica: è il momento dei nostri bocciati!
Flop numero 1: PREMA

Sembra ormai una maledizione quella del team PREMA in Bahrain. Dopo un avvio convincente in Australia, il team ed i suoi due piloti soffrono tantissimo nel GP del Bahrain. Ciò che complica il weekend di Minì e Montoya è una qualifica scellerata, che li costringe a partire dalle retrovie. Se almeno Mini salva la pelle portando a casa qualche punto, Montoya termina entrambe le gare lontano dalla zona punti. Speriamo che, come ogni anno, dal post-Bahrain possano tornare ad essere competitivi come nelle passate stagioni.
Circuito maledetto
Flop numero 2: Roman Stanek

Sembrava aver preso la retta via dopo il buon inizio in Australia, ma in Bahrain il pilota del team Virtuosi è tornato a faticare. Dopo una qualifica promettente (P5), nelle due gare fatica, portando a casa 0 punti in un weekend che era partito molto bene. Roman ne esce dal GP del Bahrain con le ossa rotte, dato che il compagno Fornaroli ha fatto la Pole ed h concluso la gara sul podio.
Un passo indietro
Flop numero 3: DAMS

Due piloti al terzo anno in F2 che faticano ad entrare in zona punti. Se da Maini qualche difficoltà ce la si poteva aspettare, dato che l’anno scorso non ha lottato per le prime posizioni, Crawford arrivava invece da un’ottima stagione, e su di lui le aspettative erano ben diverse. Vedremo se riusciranno a rialzarsi già da Jeddah, dove Maini l’anno scorso disputò un’ottima gara…
Poco da dire, molto da fare
Flop numero 4: Cian Shields

Arriva a quasi 2 minuti dal vincitore, staccato di ben 12 secondi dal penultimo. Nel frattempo, il compagno sta costantemente in zona punto, mentre Cian sembra dover ancora prendere le misure con le vetture di F2, ma una prestazione del genere è difficile da giustificare.
In difficoltà
Flop numero 5: Amaury Cordeel

Mentre Dunne, che è un rookie, vola nella Feature Race del GP del Bahrain, Amaury soffre nel deserto di Sakhir, terminando entrambe le gare fuori dalla zona punti. La velocità al momento sembra mancare, anche se, come dimostrato da Dunne, la base è buona.
Disperso
Menzione disonorevole: la Sprint di Dunne

Sulla domenica c’è solo da applaudire, ma il sabato, nella Sprint Race, ne combina di ogni. La sua aggressività la prende da padrone, quando, in una gara così caotica, bastava la calma dimostrata da Martí e Verschoor per portare a casa un ottimo risultato. E invece Alex si scontra con tutti, ed il risultato è negativo. Peccato, perché poteva portare a casa un weekend perfetto, e, soprattutto, andarsene dal Bahrain da leader del campionato di F2.

