Alex Dunne vince la Feature Race del GP del Bahrain davanti a Luke Browning e Leo Fornaroli; solo 9° Minì, in difficoltà con la sua PREMA
In quel del Bahrain si è corsa la prima Feature Race stagionale, dato l’annullamento della gara lunga a Melbourne a causa delle condizioni meteorologiche proibitive; il circuito di Sakhir propone un layout che assicura il divertimento, come abbiamo potuto ben notare nella splendida Sprint Race del sabato nella quale ha trionfato Pepe Martì, partito dall’11° piazza nello schieramento.
Dati i risultati delle qualifiche, è stato Leo Fornaroli a partire dalla Pole Position quest’oggi, davanti al pilota Academy Williams Victor Martins: l’italiano del team Invicta Racing ha perso la testa della corsa al via e non è più riuscito a recuperarla, terminando la Feature Race al 3° posto dietro al pilota McLaren Alex Dunne e a Luke Browning, autore di una strategia molto positiva.
Di seguito il resoconto completo della gara:

Lo start della Feature Race
Le strategie sono state differenziate, con alcuni piloti (come Martins e Fornaroli) che hanno preferito partire con gomma più morbida: il vincitore della passata Formula 3 è partito bene ed ha mantenuto la 1° posizione, mentre al suo fianco Victor Martins ha pattinato più del dovuto ed è sceso sino in 6° posizione. Positive sono state le partenze di Alex Dunne e Rafael Villagomez, i quali hanno seguito l’italiano.
Male, oltre a Martins, anche Browning, Verschoor e Minì: quest’ultimi hanno tutti perso varie posizioni, con Minì che è sceso addirittura in 16esima posizione. Nei primi giri i piloti con le gomme soft (vale a dire i primi 8) hanno guadagnato vario terreno sul resto del gruppo, il quale montava gomma dura: i piloti in testa hanno cercato di guadagnare quanto più possibile per poi fare la sosta.
I primi due hanno creato nel corso dei giri un discreto gap dalla 3° posizione, e da ciò ne ha approfittato Pepe Martì, il quale ha sopravanzato Villagomez in modo da salire sul podio; poco dopo hanno fatto lo stesso anche Stanek e Victor Martins, in ripresa dopo il grave errore di inizio gara.
Al giro 7 Alex Dunne ha avuto la meglio su Fornaroli: il pilota irlandese ha gestito meglio gli pneumatici e nel giro di poche tornate ha guadagnato oltre un secondo sull’inseguitore, leggermente in difficoltà a mantenere il ritmo serrato imposto dalla Rodin.

Metà gara e soste
Per i primi 10-11 giri i piloti con le hard hanno faticato a guadagnare tempo rispetto ai piloti con le soft: la mescola morbida si è comportata molto bene e non ha dato il degrado previsto ai piloti, i quali hanno potuto gestire con maggior tranquillità il distacco dalla seconda parte del gruppo.
Leonardo Fornaroli è stato uno dei primi del gruppo di testa ad entrare in crisi di gomma: ha perso infatti circa mezzo secondo in maniera costante rispetto ai piloti intorno a lui e al 15esimo giro si trovava a 5 secondi di distacco dalla leadership; proprio al termine della tornata l’italiano è tornato ai box, seguito a ruota dal 3° momentaneo Martì e da Villagomez.
Nei giri precedenti hanno fatto tappa ai box sia piloti con gomme dure, come un disperso Gabriele Minì (partito con gomma dura mai entrata in funzione), Verschoor, Browning e Beganovic sia piloti con gomme più morbide, come Victor Martins e Stanek: il divario tra le due mescole è stato meno accentuato del previsto e ciò ha messo non poco in difficoltà gli ingegneri e le rispettive strategie.
Il leader Dunne è rientrato ai box al termine del 16esimo giro, mantenendo il gap dalla 2° posizione: dopo le soste la situazione vede l’irlandese in testa su Martins (che con la sosta ha guadagnato alcune posizioni), Fornaroli e Browning, 5° ma con gomma soft da sfruttare.
Tra il giro 21 ed il giro 23 il britannico ha infatti sopravanzato Fornaroli prima e Martins poi, imponendo un passo ben più veloce dei rivali e salendo in 2° posizione.

Fine gara e classifica
Dopo il sorpasso su Martins Browning si è plafonato, non riuscendo più a guadagnare il tempo necessario sul leader Dunne, in gestione 6 secondi più avanti. Nel finale di gara le lotte si sono concentrate più nel centro gruppo, dove Lindblad ha saputo gestire meglio la gomma e nell’arco di poche tornate è salito sino in 8° posizione.
A 5 giri dalla fine Fornaroli si è avvicinato ed ha attaccato Martins, guadagnando la 3° posizione: il francese del team ART, fermatosi prima ai box, ha accusato il crollo della gomma ed ha perso la posizione anche sul vincitore della Sprint Pepe Martì, salito in 4° posizione.
Nel corso dell’ultimo giro il pilota piacentino ha dovuto difendere il podio da Martì: molto bella la lotta, durata varie curve; la meglio l’ha avuta Fornaroli, che ha concluso la gara in 3° posizione dietro ad un perfetto Dunne e al pilota Hitech Browning.
Martì si è dovuto accontentare della 4° posizione, davanti a Martins, Verschoor e Beganovic. Lindblad, Minì e Duerksen hanno chiuso la zona punti.

- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

