L’ultimo appuntamento di questa prima tripletta stagionale si corre sul circuito di Jeddah, in Arabia Saudita. Ecco la Pirelli Preview!
È già, di nuovo, Race Week. Questa volta il volo è corto, e ci porta dal Bahrain in Arabia Saudita, per l’omonimo GP che verrà ospitato nella città di Jeddah. Sul circuito che si districa tra le strade della cittadina saudita, uno dei più veloci dell’anno, i piloti si sfideranno per il quinto appuntamento della stagione. Vediamo la questione gomme con la Pirelli Preview!
Caratteristiche della pista

Lungo 6,17 Km, il Jeddah Corniche Circuit è tra più veloci, come già detto, dell’anno. Si pensi che per circa l’80% del tempo sul giro si tiene il piede sull’acceleratore, e la velocità media è inferiore soltanto a quella del circuito di Monza. Le curve sono ben 27, con il layout ideato dal famoso progettista Hermann Tilke.
Le tante curve da percorrere a media-alta velocità fa sì che le forze laterali esercitate sulle gomme siano abbastanza alte [4], mentre è bassa la deportanza [2]. Qualche frenata su cui fare attenzione c’è, soprattutto dopo il rettilineo principale e in quello prima dell’ultima curva, dunque questo parametro è posto ad un livello medio [2].
L’asfalto ha una bassa abrasività [2], essendo usato per la circolazione quotidiana delle automobili dei cittadini di Jeddah, mentre l’aderenza è comunque ad un livello medio alto [4]. Comunque, la trazione è posta solo a [2]. Evoluzione della pista abbastanza alta [4]. In complesso, quindi, lo stress sugli pneumatici è medio [3].
Le scelte di Pirelli

Per fare in modo che i team possano diversificare con la strategia, Pirelli ha deciso di portare la gamma più morbida delle mescole a disposizione dei piloti quest’anno. La mescola C3 sarà quindi la Hard, la C4 la Medium e la C5 la Soft.
La scelta, condivisa tra F1 e FIA, punta appunto a creare più opzioni possibili in termini di strategia, e quindi più spettacolo, cercando di uscire dallo scenario dell’unica sosta che in tutte le edizioni del GP è stata dominante, vista soprattutto la conformazione poco abrasiva dell’asfalto.
Per fare gli avvocati del diavolo, è pur vero che negli ultimi tempi è diventato sempre più difficile capire come le mescole si differenziano per performance e durata dello stint, cosa che si è vista anche nello scorso GP del Bahrain, con il caso di George Russell che ha portato la gomma Soft a ben 25 giri di stint. E dunque se veramente la scelta di Pirelli avrà una valenza oppure no è tutto da vedere.
La scorsa edizione, per parlare di numeri, ha visto la mescola Hard fare da padrona seguita dalla Medium, che però ha fatto registrare più stint. La durata della Hard, nel 2024, ha superato di gran lunga quella delle altre mescole, arrivando ad una lunghezza media dello stint di ben 40 giri.

Per finire, Pirelli indica una pressione minima al via di 25,5 psi all’anteriore e 21,5 psi al posteriore, mentre il limite di angolo campanatura è fissato a -3,25° all’anteriore e -1,75° al posteriore.
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