Il pilota della Williams ritiene che la FW47 abbia molto margine di miglioramento. Lo spagnolo ha ammesso che il problema più grande con il quale stanno lottando al momento è il bilanciamento, soprattutto nelle curve a bassa e media velocità.
Il problema enorme del bilanciamento
Carlos Sainz ha spiegato il potenziale della Williams di quest’anno, nonostante il problema del bilanciamento che sta frenando l’ex pilota Ferrari. Gli ingegneri del team di Grove infatti sono alla ricerca di soluzioni per risolvere la situazione, e se dovessero rivelarsi utili il passo in avanti potrebbe essere significativo. Tuttavia, Sainz resta molto cauto sulla questione, perché secondo lui sono necessari molti anni di esperienza e sviluppo per un tale lavoro, ma lo spagnolo resta fiducioso nei confronti della squadra.
Si tratta di un primo passo, quello di comprendere l’origine del problema, cosa che, secondo Sainz, avrebbe frenato la Williams nelle prestazioni e negli sviluppi anche nelle stagioni precedenti. Da quando è iniziata l’era delle auto ad effetto suolo, la squadra inglese ha faticato a trovare carico aerodinamico, il che spiega in parte la loro forza nella velocità di punta. L’obiettivo è quello di essere competitivi per il 2026 con il nuovo cambio regolamentare, ma allo stesso tempo non si può mettere da parte la stagione attuale. E Carlos ne è consapevole.

” Non posso entrare nei dettagli per quanto riguarda i problemi di bilanciamento, ma sembra si verifichi principalmente nelle curve a bassa e media velocità. Sto cercando di adattare il mio stile di guida e il setup alle caratteristiche della macchina, ma non sarà sufficiente. È necessario migliorare sotto questo aspetto, perché potrebbe essere il problema che ha frenato la Williams negli ultimi anni“.
“Così facendo miglioreremo non solo la vettura di quest’anno, ma potremo applicare le stesse conoscenze per i nuovi regolamenti. Ovviamente in fabbrica gli ingegneri stanno svolgendo molto lavoro, e la macchina di quest’anno ne è già una prova. È migliorata rispetto alla scorsa stagione, è più competitiva e ha una base di partenza più solida”.
L’esperienza di Sainz può essere utile alla Williams
La scorsa settimana, il team principal James Vowles ha dichiarato che il team non era al corrente della gravità del problema prima che arrivasse Sainz. La sua esperienza da top driver è fondamentale, e la sua visione “esterna” della macchina ha aiutato la squadra a comprendere le difficoltà principali. Lo spagnolo infatti ritiene che Albon sia più in sincronia con la Williams, avendo guidato tutte le sue vetture ad effetto suolo.
“La mia esperienza mi dice che sono necessari anni di sviluppo per ovviare ad un problema così grande. Sarà una sfida difficile, ma è qualcosa che mi motiva sapere che posso aiutare il team. Certamente le difficoltà sono le stesse per Alex, ma lui è più abituato essendo parte della squadra da più tempo, mentre per me sono nuove”.

“Con il mio arrivo e i miei feedback, il problema del bilanciamento è solo diventato più ovvio, esisteva già prima ma adesso abbiamo più consapevolezza e determinazione per lavorarci su”.
Lo stesso Albon la scorsa settimana in Bahrain aveva dichiarato che gli ingegneri stavano studiando delle migliorie per la macchina dopo il parere suo e di Carlos. Ed evidentemente è lo stesso, forse non nuovo da parte di Alex, ma entrambi sono a conoscenza dei punti deboli che vanno migliorati sulla FW47.
Seguici sui social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram,Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

