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F2 | Crawford sul GP d’Arabia Saudita: “Non ho lasciato nulla sul tavolo”

Jak Crawford non ha rimproveri da farsi dopo il secondo posto nella Feature Race di F2 del GP d’Arabia Saudita, dato che ha dato tutto ciò che aveva.

Dopo i primi 2 weekend della stagione di F2 molto negativi, Jak Crawford è tornato a brillare in quel di Jeddah.

Dopo una grande Pole Position il venerdì, ed una Sprint Race negativa per il risultato ma positiva sul lato velocità, lo statunitense ha sfornato una grande prestazione anche in gara.

Dopo una buona partenza, l’americano ha gestito perfettamente le gomme nel primo stint, e nel secondo stint è riuscito a riprendersi la posizione su Martins dopo l’undercut del francese.

Sembrava una gara già vinta per il pilota del team DAMS, ma Richard Verschoor ha iniziato ad inanellare giri stellari con le gomme più dure ed usurate, e, una volta montate le gomme super soft, in pochi giri ha recuperato lo statunitense, superandolo all’ultimo giro.

Crawford esulta dopo la pole position del GP di F2 d'Arabia Saudita.
Crawford esulta dopo la Pole Position

Le parole di Crawford

Crawford, nonostante la delusione per non aver vinto, si è detto soddisfatto per la prestazione sfornata.

Qui è sempre una gara serrata, perché in questa pista non c’è degradazione. È un peccato che siamo finiti dietro a Victor [Martins] nel momento della Virtual Safety Car. Lì mi sentivo che avevamo perso la vittoria”, ha dichiarato Crawford nel post-gara.

Ho fatto praticamente 20 giri da qualifica di fila e non ho lasciato nulla sul tavolo. Quindi sono felice. Vorrei solo averne avuto per tenere dietro Richard per un altro giro”.

È stata una gara davvero dura, in cui ho spinto tantissimo. Non sapevo come stavo andando. Ovviamente, quando Richard è uscito dai box ha dovuto rallentare un po’, quindi lì ho pensato di avere di nuovo una possibilità. Stavo andando sempre più veloce, ma sfortunatamente il divario non era abbastanza grande”.

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Un risultato che dà fiducia

La scelta di Crawford di optare per la strategia super soft-media è stata dettata dal fatto che, in caso di Safety Car, se avesse optato per l’altra strategia avrebbe perso tantissimo tempo.

“[La strategia medie-super soft] è quella migliore se non ci sono Safety Car, quindi sapevamo che [Verschoor] sarebbe stato vicino”,

Perciò, la strategia di Verschoor era un grande rischio, e, dato che Jak non aveva ancora fatto punti in questa stagione, ha preferito non rischiare. Questo risultato gli dà “grande fiducia” guardando avanti.

Il Bahrain è stato un weekend anomalo per noi. Abbiamo lottato, ma non siamo riusciti a portare a casa neanche un punto, anche se pensò che avremmo potuto. In Australia eravamo davvero veloci, ma non siamo riusciti a dimostrarlo”.

Perciò sono veramente felice di aver potuto dimostrare il nostro passo, ottenendo la pole e chiudendo la Feature Race al secondo posto, e con un grande passo gara. Mi sento molto bene in vista del resto della stagione, sono molto fiducioso”, ha detto Crawford in conclusione.

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