Si sono conclusi i due giorni di open test ad Indianapolis, a primeggiare sono stati Scott Dixon nel day 1 e Scott McLaughlin nel day 2, ma non sono mancati gli incidenti
Si sono conclusi i due giorni di open test INDY500 ad Indianapolis, andiamo a scoprire velocemente cosa è successo e le classifiche
Day 1: Dixon al comando
Il primo dei 2 giorni di test non è partito nei migliore dei modi. Infatti, per le prime tre ore di sessione, le auto non sono potute scendere in pista a causa di problemi dovuti alla connessione in pit lane che hanno impedito il funzionamento dei sistemi di cronometraggio.
Superato il problema, le auto sono scese in pista e la giornata si è chiusa con Scott Dixon davanti a tutti nella classifica generale e Felix Rosenqvist al comando in quella “senza scia”.
Pochi problemi: Anche se con qualche ora di ritardo, le sessioni si sono proseguite senza troppe interruzioni.
Il primo ad avere problemi tecnici è stato Jack Harvey, l’inglese ha avuto problemi con il pacchetto ibrido dopo una decina di minuti di sessione. Nel turno dei veterani, Rinus VeeKay e Santino Ferrucci hanno riscontrato problemi al motore, costringendoli alla sostituzione.
Nell’ultima sessione, quella generale, la bandiera gialla è stata esposta solo dopo che Graham Rahal ha pizzicato le barriere tra curva 3 e curva 4 rischiando grosso. Infatti, dopo l’impatto l’auto ha cominciato a oscillare per tutta la durata di curva 4. Fortunatamente nessun danno ingente.
Le classifiche:


Day 2: svetta McLaughlin
Nel secondo giorno di test, che ha visto due segmenti con configurazioni distinte delle prestazioni del motore, ha visto primeggiare il poleman 2024 Scott McLaughlin, nella prima parte con i motori a maggiore spinta, e Alex Palou nella sessione successiva dedicata all’assetto da gara.
Contrariamente al day 1, nel secondo giorno di prove si sono verificati più incidenti in pista.
Quello più rilevante è stato quello di Takuma Sato, andato a sbattere violentemente in curva 1. I rapporti hanno segnalato un picco di 94G durante l’impatto ma fortunatamente il giapponese se l’è cavata solamente con qualche escoriazione.
Il primo ad impattare contro il muro però è stato Kyle Larson. Il campione NASCAR ha sbagliato l’entrata in curva 1 e non è riuscito ad evitare l’impatto con le barriere di protezione. Fortunatamete nessun danno finisco.
Un altro piccolo problema si è verificato con Rinus VeeKay. Infatti, la sua auto ha rallentato bruscamente all’inizio del rettilineo di ritorno costringendo gli inseguitori a una brusca virata per evitarlo. Successivamente è stato spiegato che si era trattato solamente di un esaurimento di carburante.
Le classifiche:
Simulazioni di qualifica:


Simulazioni di gara:


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