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F1 | Pirelli Preview – GP di Miami: il primo degli States

Dal Mar Rosso agli Stati Uniti. La F1 vola in un altro continente, per disputare il GP di Miami. Ecco cosa c’è da sapere sulle gomme Pirelli!

Con un po’ di ritardo, anche questa Race Week è condita dalla nostra Pirelli Preview, per scoprire tutto quello che c’è da sapere sulle gomme che vedremo in pista a Miami. Il Circus è pronto per uno dei GP più glamour dell’anno e il primo dei tre negli Stati Uniti.

Caratteristiche della pista

Pirelli Preview 2025 Miami

Lungo 5,41 Km, il circuito che si snoda attorno Hard Rock Stadium comprende 19 curve: 7 a destra e 12 a sinistra. Durante il GP della domenica, il tracciato verrà percorso per 57 giri, per un totale di 308 Km.

L’abrasività dell’asfalto è molto bassa [2] e dunque le forze esercitate sugli pneumatici sono anch’esse medio basse: deportanza, forze laterali, frenata e trazione hanno tutte lo stesso grado [3]. L’aderenza è a [4] mentre, come per ogni cittadino che si rispetti, l’evoluzione dell’asfalto è molto alta [5]. Considerato tutto, lo stress sugli pneumatici è di livello medio [3].

Le scelte di Pirelli

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Per un circuito con le caratteristiche che abbiamo visto prima, la scelta di Pirelli non poteva che essere quella di portare la gamma più morbida. In pista scenderanno quindi le mescole C3, C4 e C5, rispettivamente Hard, Medium e Soft.

Più che l’usura dovuta ad un asfalto tanto abrasivo o ad un layout che genera forze tali da stressare lo pneumatico, il punto cardine sarà il degrado termico dato dalle altissime temperature dell’asfalto visto che lo scorso anno si superarono i 55°C. Altro punto chiave sarà il weekend sprint, nel quale ovviamente team e piloti hanno solamente una sessione di prove libere di un’ora per capire il setup giusto da adottare almeno per la parte “sprint” del weekend.

Infatti, tra Gara Sprint e Qualifiche per la gara vera e propria, i team avranno a disposizione una finestra in cui poter modificare il setup. Ovviamente buttandosi subito nelle sessioni competitive, non sarà così facile interpretare vettura e gomme per trovare da subito il giusto feeling.

Per quanto riguarda la strategia, molto probabilmente quella di Miami sarà una gara ad una sola sosta. L’anno scorso la maggior parte dei piloti partì con gomma media per poi montare la gomma hard. Solamente un paio di piloti scelse la gomma soft al via. È pur vero, però, che l’anno scorso il set di mescole era più duro, e quindi chissà che con mescole più morbide non si possa vedere una gara a due soste.

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Infine, Pirelli indica una pressione minima al via di 24,5 psi all’anteriore e 21,5 psi al posteriore. L’angolo limite di campanatura è fissato a -3,00° per l’anteriore e -1,75° per il posteriore.

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