Dopo la pole position di Max Verstappen Andrea Stella ha criticato il modus operandi di Red Bull e le narrazioni che il team rivale crea a proprio vantaggio
Il quattro volte campione del mondo Max Verstappen partirà dalla prima posizione a Las Vegas, dopo aver conquistato la sua 43esima pole position in carriera davanti a Lando Norris ed Andrea Kimi Antonelli.
Finora Verstappen è riuscito a tenere testa al duo del team McLaren, nonostante Max in primis e tutto il paddock sostengono ci sia grande disparità di prestazioni tra le due vetture in lotta per il titolo piloti: l’olandese della Red Bull è infatti distante di soli 19 punti dopo la Sprint Race di ieri, nella quale è finito fuori la zona punti a causa del contatto con Antonelli.
Andrea Stella, però, non ritiene ci sia così tanta differenza come la Red Bull vuole far credere tra quest’ultimo ed il team di Woking; il Team Principal della McLaren, infatti, sostiene che il team rivale sia bravo ad inventare “narrazioni” che parlano di miracoli e che possano andare a loro vantaggio quando la realtà è ben diversa.

Le critiche mosse da Stella nei confronti della Red Bull
“La Red Bull è molto brava a costruire vetture veloci, eccezionalmente brava a farle funzionare ed è senza dubbio anche bravissima a creare una narrazione che vada a proprio vantaggio“, ha detto il TP italiano.
“Sfruttano ogni possibile opportunità per massimizzare i risultati ed alcune di queste opportunità a volte gli servono per creare una narrazione che racconti di miracoli…sostengono che gli altri dovrebbero primeggiare in ogni sessione di prove libere, qualifiche e gara”, ha continuato.
Il focus di Andrea Stella, però, a suo dire continua ad essere incentrato sulle modalità di miglioramento delle proprie monoposto in modo tale da aumentare sempre più il distacco tra il team papaya ed i rivali per i titoli iridati.
“Questa però è la narrazione creata da alcuni dei nostri concorrenti, che noi ogni tanto leggiamo ed ignoriamo: vogliamo concentrarci su noi stessi guardando i numeri ed i fatti, pensando a cosa dovremmo migliorare perché c’è ancora molto lavoro che dovremmo fare”.

Lo stesso Lando Norris, che partirà al fianco di Max Verstappen in griglia, ha espresso un concetto simile ai microfoni di Autosport quando gli è stato domandato se l’olandese stesse riuscendo ad ottenere di più dalla macchina rispetto a lui ed Oscar Piastri: “È impossibile sapere che macchina abbia (Verstappen, ndr) rispetto a noi: il vantaggio che noi abbiamo è avere due piloti veloci, cosa che loro non hanno”.
“Abbiamo un’auto che ci consente di spingere al massimo, ma è impossibile sapere effettivamente la differenza che c’è tra le due monoposto”, ha concluso il pilota inglese.
- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

