Il mercato piloti di Formula 1 si arricchisce di un nuovo e inaspettato capitolo: Sergio Perez è tornato a farsi sentire. Dopo l’uscita di scena dalla griglia a fine 2024, il messicano è in trattativa con Alpine per un potenziale ritorno in pista già nella prossima stagione.
Sergio Perez era stato estromesso da Red Bull nonostante un contratto firmato fino al 2026, in seguito a un calo di prestazioni drastico nella seconda metà del campionato scorso. Dopo quattro podi nei primi cinque GP, ha ottenuto un solo piazzamento tra i primi cinque nei restanti 19. A fine anno, è stato liquidato per far posto a Liam Lawson, a sua volta poi rimpiazzato da Yuki Tsunoda.
Da allora, Perez ha trascorso del tempo a Guadalajara con la famiglia, ma ha continuato ad allenarsi con l’obiettivo di un ritorno in condizioni favorevoli. Il suo entourage è attivamente al lavoro per sondare le opzioni disponibili.

Perfetto per Cadillac
Il progetto più concreto finora è quello con Cadillac, nuovo team che debutterà in F1 nel 2026. Perez ha dichiarato che sarebbe “molto attratto” da un ritorno, a patto di trovare “un progetto che mi motivi pienamente, dove il team creda in me e apprezzi la mia carriera, la mia esperienza e tutto ciò che posso portare”.
L’interesse di Cadillac è comprensibile: Perez è un pilota esperto, vincitore di gare e abituato sia alla lotta nel midfield sia alle dinamiche di un team campione del mondo. Inoltre, il suo profilo commerciale sarebbe ideale per un team americano con maggiore libertà nella scelta degli sponsor rispetto alla struttura più rigida di Red Bull.
Spunta l’ipotesi Alpine
Tuttavia, Cadillac non è l’unico interlocutore. Secondo quanto riportato da The Race, vi sarebbero stati nuovi contatti tra il team Alpine e il management di Perez, in particolare con l’executive advisor Flavio Briatore. Nonostante il team francese non lo consideri attualmente una priorità, l’opzione resta sul tavolo, soprattutto considerando la competitività che Alpine può offrire nel breve termine. Un fattore cruciale per Perez, che compirà 36 anni a gennaio 2026.

Nel frattempo, Alpine sta valutando i propri talenti interni. Franco Colapinto sostituirà Jack Doohan nelle prossime cinque gare per una valutazione approfondita, mentre anche Paul Aron resta in lizza per un possibile salto di qualità.
La figura di Carlos Slim
Un elemento strategico da non sottovalutare è il coinvolgimento di Carlos Slim Domit, storico sostenitore di Perez. Slim, presidente del consiglio di America Movil (che controlla Telmex, Telcel e Claro), avrebbe discusso del futuro del pilota in occasione del GP di Miami. E non è escluso che possa trovare un punto d’incontro con Briatore anche nel caso Perez non approdi ad Alpine: Colapinto, che gode di crescente popolarità in America Latina, potrebbe diventare un nuovo asset da valorizzare all’interno del network di Slim.

In un mercato piloti che si preannuncia tra i più dinamici degli ultimi anni, Sergio Perez potrebbe dunque giocare un ruolo da protagonista. Non resta che attendere i prossimi sviluppi.
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