Dopo sei Gran Premi disputati in tre continenti, la Formula 1 sbarca finalmente in Europa, e lo fa nel segno della Ferrari.

Ferrari, Vasseur fissa l’obiettivo per Imola: “Massimizzare il potenziale”

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Dopo sei Gran Premi disputati in tre continenti, la Formula 1 sbarca finalmente in Europa, e lo fa nel segno della Ferrari. Il Circus approda infatti in uno dei luoghi più iconici del motorsport italiano: l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. È qui che prende ufficialmente il via la fase europea del Mondiale, e per il team di Maranello si tratta di molto più di una semplice gara.

Il Team Principal Frédéric Vasseur ha ribadito l’importanza di questo appuntamento non solo dal punto di vista sportivo, ma anche emotivo: “Dall’ultimo Gran Premio abbiamo lavorato intensamente a Maranello, curando ogni dettaglio in vista della prossima gara, con l’obiettivo di massimizzare il potenziale del nostro pacchetto e mettere Charles e Lewis nelle condizioni di esprimersi al meglio su un tracciato impegnativo. Inoltre, potremo contare sul supporto dei nostri tifosi italiani e siamo molto lieti di questo.”

Dopo sei Gran Premi disputati in tre continenti, la Formula 1 sbarca finalmente in Europa, e lo fa nel segno della Ferrari.

Un pacchetto tecnico in evoluzione e il calore del pubblico di casa: Ferrari arriva a Imola con motivazioni altissime, determinata a giocarsi le proprie carte davanti ai suoi tifosi.

Giovinazzi: “Imola è speciale, i tifosi rendono tutto unico”

A raccontare cosa significa correre a Imola con il Cavallino sul petto è Antonio Giovinazzi, riserva Ferrari in Formula 1 e pilota ufficiale nel Mondiale Endurance, fresco vincitore proprio sul circuito romagnolo: “Per noi Imola è la gara di casa. La prima cosa inconfondibile, prima ancora di scendere in pista, sono i tantissimi tifosi. Questo rende ancora più speciale la gara. È un tracciato ‘old style’ e molto tecnico, dove si salta sui cordoli anche in Formula 1. Non è facile sorpassare, la pista è stretta e l’asfalto ha tanto grip. Sembra quasi un circuito cittadino, ogni errore si paga caro. La mia curva preferita? Le Acque Minerali: impegnativa, in discesa, richiede precisione e coraggio.”

Una vittoria che sa di Le Mans

Non poteva esserci miglior vigilia per Giovinazzi, che qualche settimana fa ha conquistato la vittoria nella 6 Ore di Imola del FIA World Endurance Championship, proprio con la Ferrari 499P #51: “È stata la mia prima vittoria di casa con la Ferrari. Una sensazione paragonabile a vincere a Le Mans! Un weekend indimenticabile, con i tifosi che ci hanno supportato fin dal giovedì. Una festa italiana sotto il podio, tra bandiere rosse e fumogeni: davvero una giornata che non dimenticherò mai. Sarebbe bello poter replicare anche in Formula 1.”

Dopo sei Gran Premi disputati in tre continenti, la Formula 1 sbarca finalmente in Europa, e lo fa nel segno della Ferrari.

Due mondi, un solo orgoglio

Dividersi tra la Formula 1 e l’Endurance non è semplice, ma per Giovinazzi è un onore doppio, da vivere con responsabilità e passione: “La prima similitudine è il Cavallino sul petto. La pressione si sente, ma è una bella pressione. Le due categorie sono molto diverse: da un lato le corse di durata, dall’altro gare sprint. Ma in entrambi i casi, l’obiettivo è sempre lo stesso: vincere per la Ferrari.”

Imola non è solo una tappa del calendario: è un simbolo. Per la Scuderia Ferrari rappresenta il ritorno a casa, la sfida davanti alla propria gente.

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