Il Presidente della FIA Ben Sulayem non accetta rivali. È già in atto un piano per impedire a Carlos Sainz Sr di candidarsi alle prossime elezioni.
Al termine di quest’anno, come è noto, scadrà il mandato di Ben Sulayem quale presidente della FIA.
Qualche settimana fa il pilota di rally, nonché padre del pilota numero 55, Carlos Sainz Senior ha dichiarato di essere intenzionato a candidarsi proprio per il ruolo di presidente.
Ebbene pare già che Sulayem non abbia gradito la cosa e che stia già escogitando qualcosa per correre ai ripari, nonostante il pilota spagnolo non abbaia ancora ufficializzato la sua candidatura.
Non è un segreto, infatti, che la sua posizione sia a rischio, considerate le continue lamentele nei suoi confronti; specialmente per qualche delibera al limite della follia. Diversamente il campione di rally sarebbe molto popolare tra i suoi colleghi ed avrebbe promesso di ascoltare le loro richieste con empatia, sapendo cosa vuol dire stare dietro al volante.
Tuttavia al momento al comando c’è ancora Ben Sulayem, il quale, stando ai media, vorrebbe apporre delle modifiche con lo scopo di bloccare le candidature a lui avversarie.
Nello specifico ci sarebbe la proposta di anticipare la scadenza per presentare la propria lista, riducendo così il tempo a disposizione di Sainz per cercare alleati e colleghi “di partito”. Al contrario, l’attuale Presidente ha già una schiera di uomini fedeli, nonchè un altro gruppetto di persone pronte a votarlo alle elezioni di dicembre. L’idea di Ben Sulayem sarebbe già sul tavolo e si discuterà alla prossima assemblea generale della FIA.

n un’altra esclusiva riportata dalla BBC, si legge inoltre che si sarebbe una nota che recita come “non ci devono essere elementi nella storia personale dei candidati che minacci la loro integrità professionale“. La frase non detta sarebbe una frecciatina velata a Sainz Sr, il cui figlio attualmente corre in Formula 1. Carlos Sainz Sr ha più volte ripetuto che “non ci saranno conflitti di interesse, ma l’ultima parola resta al comitato etico“, che potrebbe bocciare la nomina del campione di rally.
Ebbene, qui è necessaria una considerazione.
Pensare che Ben Sulayem possa davvero impedire le candidature contro il suo rinnovo è davvero agghiacciante. D’altronde l’attuale presidente ha acquisito troppo potere e, è piuttosto chiaro, ambisca ad un tipo di governance della FIA potremmo dire quasi dittatoriale. Questo è sostenuto dalle reprimende ridicole impartite ai piloti ed alla libertà di espressione, nei limiti della decenza ça va sans dire, che Sulayem sta cercando di ridurre… basti pensare al divietò di criticare la sua figura o la FIA. Siamo davvero alla follia e, purtroppo, sarà sempre peggio. Lo confermano tra l’altro queste sue intenzioni contro Carlos Sainz sr.
Dall’altro lato va però considerata la figura del pilota spagnolo.
Per quanto possa assicurare che eventualmente non ci saranno coinvolgimenti di alcun tipo, è pur vero che è una genitore di un pilota attualmente in attività. Questo sì potrebbe far storcere un po’ il naso alla sua candidatura.
Da pilota esperto qual è sarebbe perfetto per il ruolo perché chi meglio di un ex pilota conosce e soprattutto comprende le dinamiche; chi meglio di un pilota capisce il lato sportivo, famelico di questo sport, ma al tempo stesso né conosce anche il lato più fragile ed umano?
C’è davvero bisogno di un ex pilota al comando e, le continue discrepanze tra FIA e piloti, al di là delle recenti follie, lo dimostrano. I rapporti tra l’organo decisionale ed i piloti sono ai minimi storici e proprio per questo serve qualcuno che è stato dall’altra parte. No burocrati, no uomini a cui interessa solo il potere; bensì una figura che ha già vissuto quelle dinamiche, che ne comprende le difficoltà e che sappia giostrarsi tra rispetto delle regole e gara di corsa allo stato puro.
Dunque Carlos Sainz sr sarebbe davvero ideale per sostituire Ben Sulayem, ma resta la questione del figlio.
A rigor di logica sarebbe corretto ci fosse una regola che vietasse la candidatura a chi ha legami con un partecipante, proprio per evitare casi di imparzialità etc.
Questo però deve ovviamente valere per tutti e non essere usato come scusa per impedire una candidatura e fare i propri sporchi giochi. Doveva esserci una clausola prima nel regolamento? Certo che sì.
Quello che accadrà è ancora molto incerto, ma sicuramente ci saranno diverse polemiche.
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