Sébastien Ogier vince per la settima volta in Portogallo, dopo la beffa di Tänak al sabato pomeriggio. Scopri i top e i flop del Rally del Portogallo, quinta tappa del WRC.
Top
Sébastien Ogier
Come in Finlandia lo scorso anno, aspetta che i problemi colpiscano chi gli è davanti. Questa è stata la tattica che Sébastien Ogier ha utilizzato dal sabato pomeriggio in poi, ossia da quando Tänak sembrava imprendibile. E infatti, poco dopo, l’estone ha perso il servosterzo, mettendo il francese in testa. Settima vittoria tra le terre di Madeira per l’otto volte iridato WRC, e terza posizione in campionato a soli 32 punti da Evans. Non è che starà pensando mica… no dai, non ci cascherà di nuovo.

Ott Tänak
Un gran peccato quanto accaduto sabato pomeriggio nella SS17. Lì, Tänak ha perso il servosterzo, lasciando la vetta all’amico francese, per poi recuperare la seconda piazza alla domenica, in aggiunta ai 10 punti presi tra power stage e super sunday. Ott è soltanto a 34 punti da Evans, e a 4 da Rovanperä. Ma la i20 ha dimostrato di essere nettamente inferiore a Toyota in quanto ad affidabilità, e ci ha tenuto a chiarirlo lui stesso nell’intervista post-power stage.

Oliver Solberg
Finalmente, Oliver Solberg ha trionfato in Portogallo. Una penalità di 30 secondi per aver fatto dei donuts dopo la prova di Lousada nel 2023 e l’incidente clamoroso dello scorso anno lo hanno privato di questo successo. Lo svedese si era anche girato clamorosamente al venerdì pomeriggio, quasi combinando un disastro, riuscendosi a salvare. Ha schiacciato Rossel, Greensmith e Gryazin, suoi grandi oppositori nel WRC-2.

Flop
Adrien Fourmaux
L’errore del venerdì di Adrien Fourmaux era evitabile: il francese, in un tornante, è andato troppo interno e ha rotto la sospensione sinistra. Un altro risultato ‘deludente’ dopo la Svezia e il Kenya. Ma soprattutto deludenti considerata la prestazione al Monte, che sembrava iniziatrice di una stagione ricca di gioie. Per ora queste sono ancora lontane, sia per lui che per il team.

Thierry Neuville
Considerata la debacle di Evans, che apriva la strada al venerdì, il ritiro di Fourmaux e il problema di Tänak, per Neuville il podio doveva essere il minimo. E invece, una anonima quarta posizione, frutto anche di due errori, uno al venerdì mattina e uno alla domenica, dove il belga quasi cappottava, mette Thierry sempre più lontanoi dalla lotta per il titolo WRC. Probabilmente andava più forte quando apriva la strada che ora, eppure odiava partire per primo ogni volta.

Martins Sesks
Tutti ci aspettavamo di più da Sesks al WRC Rally di Portogallo. Il lettone ha avuto due forature al venerdì, non mettendo a segno tempi notevoli, come i suoi compagni. Mcerlean è un rookie, e, a dire il vero, ha fatto un ottimo rally. Munster non è tra i flop per la nostra clemenza, dopo la sua presenza in questa categoria già alle Canarie. Era da Sesks, quindi, che ci aspettavamo quel quid, ma forse dobbiamo iniziare ad abbassare le nostre aspettative su di lui.

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