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Ferrari, il figliol prodigo di Maranello

Se per Enzo Ferrari l’Alfa Romeo è stata una sorta di madre, questa Ferrari, per i suoi tifosi è diventata quasi un figlio, anzi, un figliol prodigo.

Perché quello che è successo a Imola racchiude in una immagine lunga un weekend buona parte dell’amore che il popolo rosso prova per il Cavallino Rampante. 

Sì, perché dopo l’innamoramento folle e totalmente giustificato di quest’inverno, fin dal primo gran premio qualcosa non è andato in questa relazione. Dopo le immagini del filming day di Fiorano e l’evento milanese, una volta che la SF-25 è scesa in pista si è sempre più allontanata da chi per un inverno intero l’aveva aspettata con trepidazione. 

Se per Enzo Ferrari l'Alfa Romeo è stata una sorta di madre, questa Ferrari, per i suoi tifosi è diventata quasi un figlio, anzi, un figliol prodigo.

Ma non è stata l’unica a mostrarsi diversa da come ci si aspettava, anche Vasseur, che dopo aver gestito con fermezza una stagione difficile come quella del 2023 ed aver mostrato nel 2024 che la Ferrari oltre a saper vincere sa anche raddrizzare una stagione in corso d’opera, in questo 2025 sembra essere un fac simile del tanto criticato Binotto, diventato ormai troppo ripetitivo e banale nel suo “dobbiamo trovare il poteziale”. 

Il problema, come detto da Leclerc, è che questo potenziale proprio non c’è, e se anche sotto sotto ci fosse, e magari tra qualche gran premio venisse a galla, perché non è mai stata spesa una parola di dispiacere, se non proprio di scuse, per quanto fatto fino ad oggi in pista? 

Ma tornando al gran premio di Imola, dopo delle qualifiche tanto sconfortanti per la marea rossa quanto imbarazzati per la Scuderia stessa, Hamilton e Leclerc sono riusciti lo stesso a strappare un sorriso nella domenica di chi stava in riva al Santerno e non solo. Perché va bene che la sfortuna ci vede benissimo quando c’è di mezzo Leclerc, ma la tenacia e la rimonta dei piloti Ferrari son riusciti a rendere meno amara una situazione che è tutt’altro che positiva. Ed il calore mostrato dai Tifosi per tutto il weekend è la dimostrazione che alla Ferrari basta poco per farsi perdonare.

Se per Enzo Ferrari l'Alfa Romeo è stata una sorta di madre, questa Ferrari, per i suoi tifosi è diventata quasi un figlio, anzi, un figliol prodigo.

Domenica si tornerà a Monaco, dove un anno fa Leclerc venne incoronato Principe, un circuito totalmente anomalo ma che sulla carta è tutt’altro di quanto servirebbe a questa dannata SF-25. Ma come sempre i Tifosi non volteranno le spalle alla propria fede, pronti per l’ennesima agonia ma con la speranza di qualcosa che solo Ferrari potrebbe fare.

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